Tassa sul turismo, driver e operatori della penisola sorrentina: «Ora va sospesa»

Salvatore Dare,  

Tassa sul turismo, driver e operatori della penisola sorrentina: «Ora va sospesa»

Sospendere per un anno l’imposta di soggiorno che il Comune di Sorrento riscuote da hotel e strutture extralberghiere per ogni cliente che soggiorna in città. E’ una delle proposte avanzate dal coordinamento turismo e trasporti turistici della penisola sorrentina formato da Abbac, associazione guide e accompagnatori turistici di Sorrento, comitato Air aziende Ncc, comitato dipendenti Ncc Campania, Fia Confindustria e Flaica Uniti Cub. Nei giorni scorsi, una delegazione ha preso parte a un’audizione nel corso degli Stati generali del turismo organizzati dall’amministrazione comunale. Ed in questa sede si è discusso anche dell’ipotesi di disapplicare momentaneamente l’imposta di soggiorno che, prima che esplodesse la pandemia da Covid 19, consentiva al Comune di Sorrento di riscuotere una cifra pari a sei milioni di euro l’anno. Una somma non più raggiungibile anche alla luce della forte crisi che attanaglia il settore ricettivo che attraversa una fase drammatica nonostante le ulteriori rassicurazioni fatte dalla Regione Campania che intende concedere priorità per le vaccinazioni anti coronavirus finanche a operatori e dipendenti del comparto ricettivo. Il coordinamento turistico indica al sindaco di Sorrento Massimo Coppola e all’intera giunta l’opportunità di non applicare per questa stagione l’imposta di soggiorno. Ciò rientra nell’ampio dossier lasciato nelle mani dell’amministrazione nei giorni scorsi dove si pone l’accento proprio sulla necessità – a stretto giro – di concedere delle agevolazioni fiscali a partire dall’esenzione contributiva per tutti i lavoratori del comparto, che ingloba anche quello degli autisti, un altro settore piegato dall’emergenza Covid 19. All’interno del dossier per rilanciare il turismo, che probabilmente in quest’estate sarà ancora una volta di prossimità, il coordinamento turistico suggerisce anche una strada eco sostenibile. «Sorrento può vantare su numerosi siti di interesse nel centro cittadino, molti dei quali chiusi al pubblico o non accessibili, che potrebbero creare nuovi percorsi turistici – si legge nella proposta –  E’ opportuno l’avvio di varie forme di turismo sostenibile, il recupero dell’ambiente e la tutela del territorio. Fondamentale, in tal senso, si ritiene il recupero dei sentieri e di alcuni siti di notevole interesse storico ed archeologico, per renderli maggiormente fruibili.  Pensiamo al recupero della scala che mette in comunicazione la zona della Tonnarella con il borgo di Marina Grande, alla riqualifica dei Cisternoni di Spasiano, dei Bagni della Regina Giovanna e della Villa di Pollio Felice, ma anche alla valorizzazione di luoghi quali la Porta di Parsano e la riapertura del Bastione di Parsano. Inoltre, si potrebbero aprire, in determinati periodi dell’anno ed in determinate condizioni di sicurezza per gli inquilini, i portoni degli antichi palazzi in modo da renderli fruibili».

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