Castellammare. Palazzo del Fascio, mancano 300mila € per completare i lavori

Tiziano Valle,  

Mancano 300mila euro per completare i lavori dell’ex Palazzo del Fascio e consegnare alla città una Biblioteca attesa da una quindicina d’anni. Il finanziamento da 5 milioni di euro ottenuto con la vecchia programmazione dei fondi europei non basta più. Rispetto a quella cifra resta poco meno di un milione di euro da spendere, ma l’ultima perizia sulla struttura ha evidenziato che serviranno circa 300mila euro solo per recuperare ad alcuni errori che sono stati commessi nell’esecuzione dei lavori (interrotti nell’autunno 2014) e la manutenzione necessaria dopo 7 anni di abbandono.

Nei giorni scorsi è andata in scena una riunione al Comune di Castellammare di Stabia tra l’assessore Fulvio Calì, il dirigente del settore Urbanistica Giuseppe Terracciano e i responsabili della ditta Ati Valentino, aggiudicataria dell’appalto nel 2011 che poi ha ingaggiato una lunga battaglia legale con Palazzo Farnese, cominciata nel 2014 e risolta con un accordo tra le parti solo nel 2020.Oggetto dell’incontro la necessità di trovare una soluzione per garantire la ripresa dei lavori e il completamento dell’opera. Stando a quanto emerso dalla riunione, sia la ditta che il Comune dovranno fare la loro parte. L’azienda dovrà rivedere alcune pretese in termine di guadagno, l’amministrazione comunale di centrodestra dovrà accontentarsi magari di arredi meno preziosi e forse investire anche un po’ di soldi.Su questo fronte però sia l’assessore Fulvio Calì che il dirigente Giuseppe Terracciano sono stati chiari con la ditta: il Comune non ha alcuna intenzione di mettere 300mila euro, al massimo si può arrivare a 50mila.

Oltre questa cifra Palazzo Farnese non si spingerà, a costo di far ripartire il contenzioso con l’Ati Valentino e riallacciare i contatti con la ditta seconda classificata in quella gara d’appalto, che già recentemente aveva dato la sua disponibilità a subentrare nei lavori. Un appuntamento importante è fissato per la settimana prossima, perché l’Ati Valentino dovrà presentare il computo economico per il completamento dell’opera, nel corso di un incontro in cui è prevista la presenza del direttore dei lavori.

L’assessore Calì e il dirigente Terracciano, infatti, hanno garantito alla società che se dal punto di vista economico si rientra nei paletti fissati dal Comune, c’è la disponibilità a firmare tutti gli atti necessari per far ripartire i lavori. Una mossa, evidentemente, che punta a ingolosire la società che potrebbe riaprire il cantiere e quindi tornare a fatturare per incassare gli stati d’avanzamento dei lavori, in un periodo complessivo di magra, per via dell’emergenza Covid. Allo stesso tempo, l’amministrazione comunale potrebbe sbloccare una situazione che si trascina ormai dall’autunno 2014 e sperare di completare finalmente l’opera che consegnerà alla città una nuova biblioteca.

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