Trasporto turistico escluso dal Dl Sostegni: “Il Governo intervenga subito”

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Trasporto turistico escluso dal Dl Sostegni: “Il Governo intervenga subito”
Drivers of tourist buses and rental cars protest on a pier in the port of Naples, Italy, to ask the Government for support measures for their sector, which was hit by the lockdown imposed by the covid-19, 27 May 2020. ANSA/CIRO FUSCO

Vico Equense. Le imprese di trasporto persone sono allo stremo e i contributi sono assolutamente insufficienti. Da sedici mesi sono fermi: il settore dei bus turistici è stato pressoché azzerato dalla pandemia. “Abbiamo dato fondo a tutte le nostre risorse – dice Emanuele Starace, amministratore di una società di autotrasporto noleggio con conducente della penisola sorrentina, e socio di AssoBus – e continuiamo a indebitarci. Il nostro comparto vive una crisi senza precedenti, con perdite senza precedenti. La mia azienda – aggiunge Starace – quest’anno ha compiuto 30 anni di attività e mai avrei pensato che mi sarei trovato in questa situazione. Sarò costretto a vendere una parte degli automezzi e rivedere la nostra offerta, in quanto tutti i mercati si sono azzerati.” Fermo il mercato croceristico e quello internazionale,non partono gite scolastiche, bloccati tour religiosi, fiere e sagre. Finora hanno beneficiato di pochissimi interventi mirati, con risorse del tutto inadeguate ed erogate con forte ritardo. Da tempo lanciano appelli alle istituzioni, finora rimasti inascoltati. Ora i titolari di licenze Ncc e bus turistici ci riprovano, anche perché il Covid sta mettendo in ginocchio le loro attività. Neppure il decreto sostegni appena varato ha previsto misure specifiche. “Al riguardo ho descritto al deputato di Italia Viva, Catello Vitiello di Italia Viva – spiega Massimo Trignano, consigliere comunale a Vico Equense – le difficoltà in cui versano molte imprese del nostro territorio. Un settore che oltre a essere penalizzato dall’emergenza sanitaria, non gode neanche di ristori adeguati. Sono necessarie – continua Trignano – misure urgenti di sostegno e una maggiore attenzione al comparto, nei provvedimenti futuri del Governo.” La sollecitazione è stata recepita dal deputato di Italia Viva, che ha organizzato un incontro specifico, in videoconferenza, coinvolgendo l’Onorevole Maria Elena Boschi, il presidente AssoBus Italia Alberino Pennino, il consigliere di AssoBus Silvio Beducci ed Emanuele Starace, socio di AssoBus. Tre le difficoltà rappresentate: ristori inadeguati, pagamenti in ritardo da parte della regione per i servizi svolti di TPL (trasporto pubblico locale) e gli interessi con le banche, che oramai sta schiacciando gli imprenditori. “Ogni bus turistico costa circa 300mila euro – afferma Pennino – e ha una svalutazione annua di circa 30 o 40 mila euro e oramai stiamo fermi da quasi due anni. Affianchiamo il TPL, ma veniamo pagati dopo sei mesi e nel frattempo dobbiamo anticipare tutte le spese. Ci sono imprese storiche che stanno sull’orlo del fallimento. Senza interventi straordinari il settore non sopravvivrà alla crisi.” In proiezione futura il decreto sostegni inizierà il suo iter al Senato la prossima settimana, e sull’argomento lItalia Viva si è detta disponibile, attraverso i senatori del suo partito, a presentare emendamenti specifici sui temi che sono stati indicati, fissando a stretto giro un incontro con Teresa Bellanova, Viceministro nel Governo Draghi. Intanto l’onorevole Vitiello ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze, per quanto concerne lo stanziamento delle risorse finanziarie necessarie a liquidare gli oneri accessori dei mutui e finanziamenti.

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