Castellammare. Fincantieri, la Cgil: «Usare i fondi europei»

Vincenzo Lamberti,  

Castellammare. Fincantieri, la Cgil: «Usare i fondi europei»

“Lo stabilimento di Castellammare è un cantiere storico del gruppo per il quale occorre rafforzare e rilanciare una mission produttiva in grado di assicurare sviluppo e occupazione nel Mezzogiorno. Le risorse del Recovery Fund devono essere un’occasione per far ripartire l’industria al Sud del Paese”. Sono le parole di Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, che ieri mattina è stata in visita al cantiere di Castellammare dove era in programma una delle assemblee sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Un appello, nemmeno tanto velato, al Governo affinché utilizzi i fondi europei e la loro “potenza di fuoco” per riattivare tutti i processi necessari a rilanciare le attività e le funzioni dello storico cantiere stabiese. “Le lavoratrici e i lavoratori – ha dichiarato Re David – stanno accogliendo il contratto nazionale dei metalmeccanici in modo positivo nelle assemblee che stiamo tenendo in presenza e on line, il referendum si concluderà il 15 aprile”. La leader dei metalmeccanici ha speso parole di elogio per la categoria: “Siamo nella fase conclusiva della campagna di assemblee nelle aziende metalmeccaniche per il rinnovo del contratto nazionale.

Il nuovo contratto dei metalmeccanici, che tiene insieme dagli informatici ai siderurgici, riguarda un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori” le parole della segretaria generale Fiom-Cgil nel corso delle assemblee sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale nel cantiere navale di Fincantieri a Castellammare di Stabia. “È un buon contratto – ha precisato la leader della Fiom – con cui abbiamo ottenuto aumenti sui minimi salariali di 112 euro al quinto livello e di 100 al terzo livello. È un contratto innovativo che riforma l’inquadramento professionale adeguandolo alle attuali trasformazioni tecnologiche e organizzative e che inserisce importanti tutele in tema di violenza di genere. È un contratto che valorizza la formazione, riconosce la clausola sociale per gli appalti pubblici, e rimette al centro la contrattazione e l’autonomia tra le parti”.

Un punto fermo anche sulle vicende che hanno coinvolto alcune ditte di sub-appalto in diverse zone dell’Italia. “Le inchieste della magistratura che hanno portato ad indagini ed arresti, l’ultimo in ordine di tempo riguarda Porto Marghera, sono il frutto del processo di esternalizzazioni attraverso un’estrema frammentazione del mondo degli appalti e dei subappalti che oggettivamente si presta alle infiltrazioni delle organizzazioni criminali” l’accusa di Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil. “Non è più rinviabile – secondo Re David – l’apertura del confronto con Fincantieri per determinare un nuovo modello organizzativo sugli appalti che ponga argine al sistema dei subappalti. Contemporaneamente occorre costruire protocolli di legalità per ogni stabilimento nelle Prefetture di riferimento in cui interagiscano tutti i soggetti preposti al controllo sui temi di salute e sicurezza, del rispetto delle leggi e dei contratti e di contrasto alle infiltrazioni criminali”.

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