Sorrento. Rischio di nuove elezioni, il momento della verità

Salvatore Dare,  

Sorrento. Rischio di nuove elezioni, il momento della verità

Il momento della verità per l’amministrazione comunale di Sorrento è ormai dietro l’angolo. Tra due settimane, il prossimo 26 aprile, ci sarà l’udienza al Tribunale di Torre Annunziata che si dovrà esprimere sull’istanza dell’ex sindaco Marco Fiorentino che muove forti dubbi sulla sua mancata proclamazione a consigliere comunale. Si tratta di una decisione assunta dalla commissione elettorale al termine delle consultazioni amministrative dello scorso ottobre e che si lega alla presunta incandidabilità già al centro di un ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale da parte di alcuni familiari delle vittime della tragedia del primo maggio 2007 i quali sostengono che Fiorentino non avrebbe potuto prender parte alle elezioni. Motivo? Il fatto che sia stato condannato per omicidio colposo al termine del processo che si è celebrato a proposito delle morti di Claudia Fattorusso Morelli e Teresa Reale, rimaste uccise dal crollo di una gru in piazza Sant’Antonino. Sull’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Coppola pende indubbiamente un grosso interrogativo sugli sviluppi giudiziari che riguardano esclusivamente la posizione di Fiorentino. Già alcune settimane fa, rinviando la decisione sul ricorso che chiede l’annullamento delle elezioni alla luce della candidatura di Fiorentino, il Tar della Campania con un’ordinanza che posticipa la sentenza – si attende di conoscere l’esito dell’iniziativa ordinaria dell’ex sindaco – ha fatto capire che ci sia già una sorta di indirizzo: qualora l’incandidabilità di Fiorentino venisse confermata dalla giustizia ordinaria, il Tribunale amministrativo annullerà l’intera competizione elettorale costringendo Sorrento a dover tornare alle urne in piena pandemia con un’emergenza economica paurosa. I giudici hanno richiamato precedenti pronunce del Consiglio di Stato e fanno palesare riflessioni anche di carattere numerico: Fiorentino ha conquistato 1.800 voti, una cifra maggiore dello scarto che c’è stato al primo turno tra l’attuale sindaco Coppola e il suo avversario Mario Gargiulo (sconfitto al ballottaggio). Il Tar, citando il Consiglio di Stato, ha scritto nell’ordinanza – sul caso Sorrento – che «la partecipazione di una lista o di un candidato sindaco incandidabile può avere effetto invalidante dell’intero procedimento elettorale qualora – come avviene nel caso di specie – i suffragi raccolti dal candidato indebitamente ammesso superino lo scarto differenziale dei voti riportati dai due candidati più votati per la carica di sindaco, sì da presentarsi come suscettibili di alterare in maniera significativa il risultato complessivo della consultazione, potendo – in ipotesi – determinare l’elezione al primo turno di uno dei candidati». E’ proprio il caso di Fiorentino. La tensione è alle stelle. Un mese fa, nel corso di una diretta Fb, Coppola ha parlato della vicenda facendo menzione di «rancori» e presunti «prestanome» dietro al ricorso dei Morelli. La replica è stata argomentata e ampia («Non ci sono prestanome») chiedendo anche le scuse pubbliche del sindaco che non sono arrivate. Per la verità l’impressione è che il destino sia segnato: Sorrento tornerà alle urne, bisognerà solo capire quando.

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