De Luca: il ministro solleciti l’Aifa sull’utilizzo dello Sputnik

Redazione,  

De Luca: il ministro solleciti l’Aifa sull’utilizzo dello Sputnik

“Ho mandato una lettera al commissario e al ministro che si attivino con Aifa per sapere del vaccino Sputnik. Le dosi le mettiamo a disposizione di tutti”. Lo ha detto il presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, auspicando che ci sia un pronunciamento imminente sull’utilizzo del vaccino Sputnik che la Campania ha autonomamente opzionato. Vaccini che potrebbero essere destinati ad operatori del settore economico.

In Campania nessun ‘salto’ di prenotazione

“In Campania non abbiamo ‘salti’ di prenotazioni. I vaccini sono arrivate le dosi e a gennaio abbiamo iniziato. Qui non è avvenuto a differenza di altre parti di Italia”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, annunciando che saranno consegnate presto 240mila tessere di avvenuta vaccinazione. “A dicembre c’è stata solo una giornata dimostrativa – ha spiegato – solo per fare un po’ di propaganda anche rispondere ai no vax. Ma nessun salto di prenotazione”. Tra “oggi e domani la Campania raggiunge l’obiettivo del 100 per cento degli ultraottantenni e nelle prossime settimane per i non deambulanti”. “Si alla vaccinazione per fasce di età – ha aggiunto – ma dobbiamo anche guardare al rilancio dell’economia”. Sulle vaccinazioni De Luca ha chiesto che si proceda “con la linea del rigore e del buon senso e non solo secondo una impostazione burocratica”

La Campania ultima per fornitura di vaccini

“La Regione Campania ha ricevuto un numero di vaccini pari al 25 per cento della popolazione. Siamo l’ultima in Italia per la fornitura: è una vergogna”.  “Ed è scandaloso che nessuno ponga fine a questa vergogna”, ha detto ancora parlando di “delinquenza politica”. “Noi abbiamo 200mila cittadini campani che vengono privati dei vaccini – ha aggiunto – ed è vergognoso che dinanzi a questa realtà dobbiamo solo sentire solo delle litanie e della banalità”.

Il vero problema da affrontare è la movida

Il problema vero da affrontare “quando entriamo in zona arancione è quello della movida. Dopo mezzanotte nessuno più per strada per almeno due mesi. Ma poi lo Stato italiano è in grado di garantire questa decisione? Per scelte politiche, negli ultimi tre mesi, il Paese è stato abbandonato a se stesso”. “Per me i ristoranti possono riaprire – ha aggiunto De Luca – ma dopo mezzanotte nessuno più per strada perché non dobbiamo dimenticare che abbiamo 400 morti al giorno”

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