Castellammare. Anziana morta in ospedale, spariti gli atti dalla cartella clinica

Redazione,  

Castellammare. Anziana morta in ospedale, spariti gli atti dalla cartella clinica

L’autopsia sulla salma di Silvia Cavallo, la settantaseienne di Terzigno morta mercoledì scorso all’ospedale di Castellammare di Stabia, slitta a domani.

La Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha inserito un terzo medico nella lista degli indagati. Si tratta del dottore che ha preso in carico la donna al suo arrivo al pronto soccorso del San Leonardo. Un atto dovuto quello degli inquirenti, perché agli atti acquisiti dagli agenti del commissariato di polizia di Castellammare manca l’anamnesi, ovvero il primo processo necessario per formalizzare la diagnosi.

Nella cartella clinica non c’è nessuna traccia di ciò che l’anziana e il figlio hanno detto al medico all’arrivo in ospedale, a partire dai dolori accusati per via della caduta in casa fino alle altre patologie di cui la donna soffriva da tempo, piuttosto che dei medicinali che era solita prendere. I camici bianchi che sono arrivati dopo il cambio turno di fatto non avrebbero trovato alcun riferimento rispetto ai problemi di salute che avevano costretto la donna a ricorrere alle cure del pronto soccorso del San Leonardo.

Un passaggio importante, secondo gli inquirenti, perché una delle contestazioni mosse dal figlio Janluca Ianniello, che ha deciso di denunciare il presunto caso di malasanità, riguarda proprio i ritardi nella formulazione della diagnosi e delle cure alle quali la madre avrebbe dovuto essere sottoposta. Una risposta sulle cause della morte di Silvia Cavallo e sulle presunte responsabilità dei medici, tuttavia, si avrà solo a seguito dell’esame autoptico che si svolgerà domani alla presenza dei periti di parte. Dopo l’autopsia la salma sarà dissequestrata e messa a disposizione dei familiari che potranno darle l’ultimo saluto.

Una storia con un finale drammatico, cominciata martedì scorso. Sono le 10 del mattino quando la donna a seguito di una caduta in casa lamenta un forte dolore alla gamba sinistra e non riesce a rialzarsi dal pavimento. Il figlio capisce subito la gravità della situazione e chiede l’intervento di un’ambulanza. I medici del 118 giunti sul posto predispongono il trasferimento della settantaseienne al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo e qui, secondo quanto denunciato dal figlio, cominciano i primi problemi.

Silvia Cavallo sarebbe costretta ad attendere quasi tre ore prima di essere sottoposta a un esame radiografico, a causa dei ritardi nell’esito di un test rapido anti-Covid. Gli accertamenti confermano il sospetto di una frattura scomposta del femore, ma per via della carenza di posti letto nei reparti, viene sistemata nell’ala di osservazione intensiva del pronto soccorso del San Leonardo. Dove resterà fino al mattino seguente quando il figlio la ritrova morta.

Una tragedia che ha scosso molte persone a Castellammare e soprattutto all’interno dell’ospedale, dove la donna ha lavorato per quasi 40 anni come infermiera del reparto Maternità.

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