Centro servizi della Nu a Torre del Greco: Palomba senza numeri in consiglio

Alberto Dortucci,  

Centro servizi della Nu a Torre del Greco: Palomba senza numeri in consiglio
Controlli della Forestale a viale Sardegna

Torre del Greco. La maggioranza targata Giovanni Palomba frena sul centro servizi Nu a viale Sardegna. E dietro le quinte del consiglio comunale monotematico sul progetto per la maxi isola ecologica partorita dalla carovana del buongoverno si aprono le prime crepe della coalizione uscita dall’inciucio di febbraio. Con lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio alle prese con nuovi «problemi di numeri».

Surroga e provocazioni

La seduta si era aperta con la prevista «staffetta» tra Mario Buono – il consigliere comunale travolto dalla seconda ondata dello scandalo sul voto di scambio e costretto alle dimissioni – e Carmela «Melania» Iacomino, prima dei non eletti della lista civica Forza Torre. Il debutto in aula della new entry si è trasformato nell’occasione «giusta» per accendere i riflettori sull’ennesima pagina nera del mandato politico di Giovanni Palomba. Con il sindaco invitato a chiare lettere dal pentastellato Vincenzo Salerno a rassegnare le dimissioni «per restituire dignità a una città offesa da inchieste e arresti»: il capogruppo del M5S si è rivolto da «padre a padre» al primo cittadino, sollecitato «a lanciare un segnale di speranza a suo figlio e a tutti i giovani del territorio». Un appello davanti a cui Giovanni Palomba è rimasto in silenzio, impegnato a smanettare con lo smartphone. Una «strategia» utilizzata per (non) rispondere pure all’ultima arrivata tra le fila dell’opposizione, pronta a dichiarare la propria appartenenza al gruppo politico di Forza Italia: «In tre anni lei ha distrutto Torre del Greco – l’affondo «inaugurale» della moglie del commissario cittadino dei berluscones – Essere sindaco non significa solo indossare la fascia o vedere il proprio nome sotto una pergamena, essere sindaco significa mettere in campo progetti concreti per un’intera comunità. Invece, fino a oggi, abbiamo assistito solo a disastri: abbia uno scatto d’orgoglio e si dimetta». Insomma, i tempo dell’opposizione «ovattata» sembrano finiti per Giovanni Palomba.

I rimorsi di Mele & co.

D’altronde, perfino la «vecchia» minoranza di palazzo Baronale ha scelto di fare un passo di lato rispetto al centro servizi Nu. Dopo i dubbi sollevati tra i denti da Alessandra Tabernacolo è toccato a Luigi Mele – in passato promotore di un esposto-denuncia contro il «centro di raccolta» di viale Sardegna – proporre alla maggioranza di sospendere momentaneamente i lavori dell’assise per «chiarire alcuni punti del progetto». Un «suggerimento» sposato in pieno dalla terza stampella della coalizione dell’inciucio – il senatore Nello Formisano – e votato a maggioranza. Al momento di riprendere i lavori, tuttavia, in aula – insieme ai dieci esponenti dell’opposizione – si è presentato solo il capo dell’assise Gaetano Frulio, costretto a prendere atto della mancanza del numero legale per andare avanti. Cosa sia andato storto nelle stanze dei bottoni di palazzo Baronale non è dato di sapere. Ma la questione del centro servizi Nu in viale Sardegna «cara» a Giovanni Palomba & co. è destinata, vista la fine anticipata della seduta monotematica del consiglio comunale, a sbarcare nuovamente in aula.

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