Le belve di Torre Annunziata, l’affondo del procuratore capo: «Emerge banalità del male»

Redazione,  

Le belve di Torre Annunziata, l’affondo del procuratore capo: «Emerge banalità del male»

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Emerge un contesto di “banalita’ del male e atteggiamento omertoso”. Lo sottolinea il procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, riferendosi allo scenario dell’indagine per la morte di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61 anni aggredito con un crick e poi colpito al petto con una coltellata dopo una lite per un parcheggio. A margine dell’esecuzione di un decreto di fermo che ha portato in carcere quattro persone accusate di omicidio colposo in concorso, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi spiega che “da questa vicenda emergono forti due considerazioni. La prima e’ sulla banalita’ del male, visto che un reato gravissimo viene portato a termine con una tale violenza e con premeditazione, visto che la vittima viene mantenuta mentre riceve il fendente fatale, nonostante l’effimera motivazione alla base dell’aggressione. La seconda e’ l’atteggiamento omertoso registrato durante questi giorni, perche’ nonostante ci siano state persone che abbiano assistito a quanto accaduto, e’ mancata del tutto ogni forma di collaborazione”.

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