Scavi di Pompei: attività per gli studenti nei siti archeologici

Redazione,  

Scavi di Pompei: attività per gli studenti nei siti archeologici

POMPEI – Attività dedicate agli studenti delle scuole del territorio nel ”Laboratorio del paesaggio vesuviano” – il Protocollo d’intesa sottoscritto tra il Parco archeologico di Pompei, il Parco archeologico di Ercolano, il Grande Progetto Pompei/Unità Grande Pompei e l’Ufficio scolastico regionale della Campania – con i ragazzi coinvolti in spettacoli, concerti e mostre di archeologia e di arte da svolgersi nel Teatro grande o in altre sedi di Pompei, a Ercolano e negli altri siti archeologici vesuviani. I progetti saranno realizzati dagli studenti sotto la guida di personaggi di rilievo del mondo dello spettacolo, della musica, dell’archeologia e dell’arte. L’obiettivo è anche quello di ampliare la conoscenza delle diverse professionalità che gravitano intorno al settore culturale e artistico e delle prospettive di sviluppi professionali nel futuro. Le iniziative – eventi o mostre – entreranno a pieno titolo nella programmazione culturale dei Parchi archeologici di Ercolano e Pompei e saranno dunque realmente fruibili dal pubblico.

”Il messaggio che vogliamo trasmettere a bambini e ragazzi della Buffer Zone è che vivono in un territorio eccezionale grazie al suo patrimonio e alla sua storia e che la cultura, per avere un futuro, ha bisogno di loro. – dice Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei -. Si tratta di un’iniziativa in continuità con i progetti promossi sotto la direzione di Massimo Osanna nella Buffer Zone, dove il Grande Progetto Pompei ha previsto sia interventi di restauro, tutela e valorizzazione, sia il coinvolgimento delle scuole con l’obiettivo di una sempre maggiore integrazione tra patrimonio e comunità locali. Vogliamo offrire ai bambini e ai ragazzi della Buffer Zone un’opportunità di essere protagonisti in progetti culturali che a tutti gli effetti rientreranno nella programmazione culturale del Parco archeologico, per farli sentire parte di un comprensorio unico al mondo quale quello del paesaggio vesuviano intorno ai siti sepolti dall’eruzione del 79 d.C. e dal 1997 iscritti alla lista del patrimonio Unesco”. ”Vogliamo che i legami già da tempo avviati con singole realtà scolastiche confluiscano in un’unica linea strategica che permetta di allargare progressivamente la platea delle scuole. Siamo interessati particolarmente alle realtà ‘periferiche’ e agli istituti che per materie di insegnamento curricolari sembrano all’apparenza meno vicini all’archeologia”- così Francesco Sirano, direttore del Parco Archeologico di Ercolano

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