Napoli, Gattuso punta su Osimehn per agganciare la Juve

Redazione,  

Napoli, Gattuso punta su Osimehn per agganciare la Juve
Foto Salvatore Gallo Ag. Foto&Fatti

Torino-Napoli. Nicola chiede coraggio domani sera

Napoli. A Torino con il primo aggancio da Champions League nel mirino, quello alla Juventus. Il Napoli scalda i motori per la sfida di domani pomeriggio dopo aver visto il pari dei bianconeri a Firenze: ora la Juve ha tre punti di vantaggio che gli azzurri possono colmare vincendo domani. La lotta è ancora tutta aperta tra gli azzurri, i bianconeri, l’Atalanta e il Milan. Quattro squadre per tre posti, con il Napoli che è in fortissima fiducia con sei vittorie, un pari con l’Inter e il ko nel recupero con i bianconeri nelle ultime otto partite. Gli azzurri ci sono e vogliono esserci nella prossima Champions. Gattuso e De Laurentiis hanno un silente patto di fiducia reciproca fino al risultato, poi le strade si divideranno, sperando che ci siano i soldi europei per il presidente e prospettive di alto livello per Gattuso. La squadra e il tecnico continuano quindi a lavorare in silenzio stampa che va avanti ormai da fine febbraio e non accenna a finire. Oggi Gattuso ha guardato ancora Ospina allenarsi a parte e domani avrà ancora fiducia in Meret, mentre osservava preoccupato anche l’affaticamento di Fabian Ruiz che è in dubbio per domani. Al posto dello spagnolo, se non ce la facesse, è pronto Bakayoko al fianco di Demme in un centrocampo di quantità e corsa dietro la fantasia di Politano, Zielinski e Insigne. Davanti sembra confermato in avvio Osimhen che sta entrando sempre più in fiducia, con Mertens pronto a entrare nella ripresa. In difesa il cambio arriva per la squalifica di Manolas che sembra verrà sostituito da Rrahmani che sarà al fianco di Koulibaly. La sfida non sarà facile, con il Torino che è a quattro lunghezze dalla zona retrocessione non è può distrarsi. Gattuso lo sa e chiede autorevolezza in campo alla squadra, dando le chiavi di tutto a Lorenz Insigne che domani taglierà il traguardo delle 300 presenze in serie A, avvicinando al centrale degli anni ’80 Moreno Ferrario, quinto nella classifica azzurra con 310 gare giocate. Gli azzurri vogliono dimostrare di essere profondamente diversi dalla squadra che riuscì a pareggiare 1-1 in casa col Torino solo al 92′ grazie al gol di Insigne. Quello era un periodo buio tra dicembre e inizio anno con i ko contro Inter, Lazio e Spezia e il pari con il Torino. Oggi il Napoli ha certezze e personalità e un obiettivo chiaro, la Champions. Domani si parte con l’idea aggancio alla Juve.

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