Castellammare. Morte sospetta al San Leonardo, c’è l’inchiesta

Tiziano Valle,  

Castellammare. Morte sospetta al San Leonardo, c’è l’inchiesta

«Ho accompagnato mia madre al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo, a causa di dolori all’addome. Dopo 16 ore un infermiere è uscito e mi ha detto che era deceduta. Non so cosa avesse, a quale terapia è stata sottoposta e nonostante abbia fatto richiesta non mi hanno mai fornito la cartella clinica. Adesso voglio la verità». A parlare è Pasquale Carlo Cozzolino, cinquantasettenne di San Marzano sul Sarno che, assistito dall’avvocato Teresa Pascale, ha deciso di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per fare luce su quanto è accaduto nella notte tra il 12 e il 13 aprile scorso.

A perdere la vita stata sua mamma, Anna Scarpa, una donna di 87 anni, di Pompei. «Ma ad oggi non so ancora cosa abbia provocato la sua morte», sostiene il figlio.

Cozzolino ha sporto due denunce: la prima per omicidio colposo, a carico di ignoti; la seconda per omissione di atti d’ufficio, perché nonostante due Pec inviate il 13 e il 19 aprile, per chiedere la cartella clinica dell’anziana madre, non ha ricevuto alcuna risposta.

Nelle denunce presentate in Procura, Pasquale Carlo Cozzolino ripercorre le ultime ore di vita di Anna Scarpa.

Tutto comincia la notte tra il 12 e il 13 aprile. La donna avverte dolori all’addome e la famiglia allerta un medico, vicino di casa, che invita a contattare il 118. A casa dell’anziana, in poco tempo, arriva un’ambulanza e i sanitari che visitano Anna Scarpa dispongono il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo per ulteriori accertamenti.

E’ l’ultima volta che il figlio vede l’anziana madre. «Siamo arrivati a Castellammare alle 3 del mattino, lei è entrata nel pronto soccorso e io sono dovuto rimanere all’esterno della struttura – racconta Cozzolino – Man mano che passavano le ore ho provato a chiedere invano informazioni sul suo stato di salute. Tutte le volte mi rispondevano che presto sarei stato convocato dal medico di turno per ogni chiarimento».

«Alle 18, dopo 16 ore di attesa, arriva un infermiere che m’informa che mia madre è deceduta», ricorda ancora il figlio che subito dopo quella notizia cerca di parlare con un medico: «Volevo capire cosa fosse accaduto, ma mi hanno detto che era impossibile perché la dottoressa stava sbrigando alcune pratiche burocratiche».

Nonostante siano passate due settimane dal decesso, Pasquale Carlo Cozzolino non ha ancora ricevuto risposte sulle cause della morte della madre: «Sulla documentazione rilasciata all’agenzia funebre per il trasporto della salma ho letto di un presunto arresto cardio-respiratorio – sostiene il figlio – Mia mamma non ha mai avuto problemi cardiaci o respiratori e appena pochi giorni prima aveva fatto analisi di routine che non avevano rilevato nessuna anomalia. Io so solo che mia madre è entrata in ospedale per un mal di pancia ed è uscita in un feretro. Adesso voglio tutta la verità su questa storia e considerato che dall’ospedale non mi è stata nessuna risposta, se ne occuperà la giustizia»

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