Tav Vesuvio, la crociata di 17 sindaci per la stazione tra Poggiomarino e Striano

Andrea Ripa,  

Tav Vesuvio, la crociata di 17 sindaci per la stazione tra Poggiomarino e Striano

Diciassette sindaci pronti a battersi per la Tav Vesuvio Est, lo snodo dell’alta velocità che da vent’anni aspetta di nascere tra Poggiomarino e Striano. Dalle fasce tricolori dei due territori interessati dall’opera agli amministratori dell’Agro sarnese: in calce al documento finito nelle mani del presidente del consiglio, Mario Draghi, ci sono le firme di un pezzo della Campania che spera di non essere dimenticato dalle istituzioni. Un angolo di regione che ora non vuole perdere quello che è probabilmente l’ultimo treno utile – stavolta è proprio il caso di dirlo – per lo sviluppo del territorio. Da Nocera a San Valentino Torio, da Scafati fino a Roccapiemonte, nel Salernitano sembrano essere tutti convinti che questo progetto possa portare soltanto giovamento a un’area non bagnata dal mare, ma che negli ultimi anni ha riscoperto un celato valore turistico. In sostanza al presidente del consiglio, e al governatore della Regione, su tutti, i sindaci chiedono di «non dimenticare» la realizzazione della Tav Vesuvio. «Snodo cruciale per i nostri territori, realizzare la Vesuvio Est potrebbe dare risposte in termini di progresso ecosostenibile ai cittadini, tutelando il polmone verde a est del volano per far ripartire quel processo di convergenza tra Mezzogiorno e Centro-nord bloccato da anni».

Negli anni il piano è stato spesso messo da parte. I fondi tagliati dalla Regione Campania – denunciati anche dall’associazione “Poggiomarino Siamo noi”, unica del territorio a tenere sempre la luce accesa sul progetto – negli anni hanno allontanato l’eventuale apertura dei cantieri tra Poggiomarino e Striano. I fondi in arrivo dal Recovery Plan dall’Ue possono rappresentare una occasione chiave per l’opera. «Utilizzate quelli», l’appello lanciato oltre un mese fa. 

Intanto dalla Regione, nei giorni scorsi, il presidente della commissione dei trasporti di Palazzo Santa Lucia, Luca Cascone, ha annunciato la «volontà dell’Ente regionale» di investire per la realizzazione della stazione. «Venticinque milioni di euro per la costruzione della stazione e dei parcheggi. E’ stata inserita anche nell’accordo di programma di Rfi. C’è da aggiornare il progetto, ecco perché non sono stati fatti i lavori. Tuttavia questa è un’opera prioritaria per la Regione Campania», aveva detto alcuni giorni fa. Insomma, se non arriveranno i fondi dal Governo ci penserà De Luca. Tuttavia l’opportunità di attingere i fondi utili dal Recovery Plan resta la strada maggiormente, e più facilmente, percorribile per la realizzazione di questo snodo di interscambio fondamentale per lo sviluppo dei trasporti e per la crescita dell’hinterland vesuviano e dell’Agro nocerino-sarnese. Come descrivono in una interrogazione regionale i consiglieri pentastellati Luigi Cirillo e Michele Cammarano. Intanto alla Camera il progetto continua a essere al centro della discussione. «Con i colleghi della Commissione Trasporti della Camera e in collaborazione con l’associazione “Poggiomarino Siamo Noi”, siamo al lavoro per individuare una soluzione che porti finalmente alla realizzazione della Stazione Vesuvio Est. – fa sapere Virginia Villani del Movimento Cinque Stelle – Sono felice che anche i sindaci dell’Agro Sarnese e del Vesuviano abbiano deciso di fare rete e di spingere per il finanziamento dell’opera dopo anni di silenzio». 

 

Insomma qualcosa sembra muoversi attorno a un progetto rimasto fermo in cantiere per quasi vent’anni e che ora sembra essere giunto all’ultima occasione disponibile per nascere.

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