Torre del Greco, scuola negata a Maria: la bimba disabile vince la sfida per l’istruzione

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, scuola negata a Maria: la bimba disabile vince la sfida per l’istruzione

Torre del Greco. La sua passione per lo studio e la ferma determinazione dei genitori sono state decisive per portare avanti la sua battaglia per l’istruzione. A completare l’opera, poi, sono stati i giudici del Tar Campania. Pronti a garantire a Maria l’assegnazione di un insegnante di sostegno per l’intero orario scolastico. Maria è una bambina «speciale» di 12 anni, iscritta al secondo anno di un istituto comprensivo della zona alta della città: la bimba ha voglia di superare gli inevitabili ostacoli provocati dalla sua disabilità e di proseguire la sua formazione come tutti gli amici di classe. Ma, non bastassero le difficoltà legate all’emergenza sanitaria e al «balletto» del governo sulla didattica in presenza e a distanza, al rientro in classe – a settembre del 2020 – i genitori di Maria ricevono un’amara sorpresa: il piano educativo individuale redatto dall’istituto comprensivo della bambina prevede – complice la cronica mancanza di insegnanti, piaga comune a diverse scuole del territorio – un taglio delle ore di lezione per Maria da 40 a settimana a 18 a settimane. In pratica, orario dimezzato con buona pace del diritto all’istruzione.

La battaglia legale

Davanti allo «schiaffo» ricevuto dalla figlia, i genitori di Maria non si sono persi d’animo e hanno presentato – attraverso il proprio legale di fiducia – ricorso al tribunale amministrativo regionale della Campania per ottenere, in primis, il diritto all’assegnazione di un insegnante di sostegno per un numero di ore adeguato alla patologia della minore nonché la condanna dell’amministrazione scolastica al risarcimento del danno provocato alla piccola alunna. La crociata per il diritto alla studio – avviata a fine settembre del 2020 – già a metà ottobre registrò un primo successo, con l’accoglimento dell’istanza cautelare. La seconda ondata dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19 e la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado decisa dal sindaco Giovanni Palomba – arrivato a sospendere, contrariamente alle linee dettate dal governo, perfino le lezioni in presenza per i diversamente abili – complicarono nuovamente la vita di Maria. Fino al verdetto di primavera.

La decisione finale

Il verdetto dei giudici della quarta sezione del Tar Campania – presidente Pierina Biancofiore – garantirà il diritto alla studio della dodicenne. I magistrati hanno, infatti, accolto il ricorso e condannato l’amministrazione scolastica – qualora non avesse già provveduto durante i sei mesi tra ottobre del 2020 e marzo del 2021 – a adottare il piano educativo individuale per la minore e conseguentemente attribuire a Maria un insegnante per il numero di ore settimanali (40) pari all’intero orario scolastico. Insomma: nessuna discriminazione tra Maria e i restanti alunni dell’istituto comprensivo della zona alta di Torre del Greco. Rigettata, invece, la domanda di risarcimento del danno perché definita generica e formulata solo in sede di conclusione del ricorso. Infine, i magistrati del Tar Campania hanno condannato il ministero dell’istruzione al pagamento in favore dei genitori di Maria delle spese di giudizio, liquidate in complessivi  1.500  euro.

@riproduzione riservata

CRONACA