Napoli. Ruiz-Demme, il motore per la corsa Champions

metropolisweb,  

Napoli. Ruiz-Demme, il motore per la corsa Champions

Ventuno gol fatti e nove subito nelle ultime nove partite, l’attacco e la difesa del Napoli funzionano con il fronte offensivo a 90 gol e che sogna di arrivare a quota 100 nelle ultime cinque partite di campionato. Ma Gattuso sa che il cervello da curare e per cui ha trovato l’assetto giusto è a centrocampo. La coppia azzurra che ha superato le tribolate selezioni dell’anno tra infortuni e covid è quella formata da Fabian Ruiz e Demme, due giocatori diversi ma che si integrano alla perfezione, che corrono e ragionano su binari spesso lontani ma che funzionano dando il giusto contributo alla squadra. Ruiz è la stella. Un giocatore che gli azzurri hanno prelevato dal Betis per 20 milioni e partirebbe nella trattativa per venderlo da 60 milioni. Il ragazzo di Siviglia è cresciuto in questi due anni, dimostrando di saper stare in cattedra in serie A e in Europa. Fa partire l’azione da dietro, imbecca Zielinski e la visione chiara degli esterni, sa quando tirare da lontano e ha fatto anche tre gol tra campionato e Europa League. Sarà un gioiello dell’estate del Napoli se De Laurentiis decide di dargli via libera nella sua idea di provare palcoscenici di casa con Real Madrid e Barcellona che lo seguono con molta attenzione, ma per ora è una pedina fondamentale nell’inseguimento a un posto in Champions League. “L’Interesse del Real Madrid? Lo abbiamo già comunicato al Napoli, ma ora deve concentrarsi solo alla squadra attuale. In estate si vedrà. E’ un centrocampista che segnerà un’era”, ha detto qualche giorno fa il suo agente Alvaro Torres a una radio spagnola. Accanto a lui anche domenica con il Cagliari ci sarà la concretezza di Demme, il tedesco col papà italiano tifosi di Maradona, che ha preso il posto del motore nel centrocampo azzurro. Ci ha messo un po’ per integrarsi nel calcio italiano dopo una vita passata in Germania ma ora il 29nne tedesco ha preso in pugno il centrocampo, dando sicurezza alla difesa e ispirando l’attacco, con testa e polmoni come dimostrano i tredici chilometri percorsi contro il Torino lunedì. Gattuso sa di potersi fidare di loro in un momento in cui ha tutta la rosa a disposizione, tranne Ospina, che resta in recupero lasciando la porta a Meret. E sa anche di avere una rosa da sfruttare sia davanti, con Mertens sempre pronto a entrare per dare una mano o far rifiatare Osimhen e la coppia Maksimovic-Rrhamani caldi per sostenere la difesa. Il gruppo c’è, la Champions dipende tutta da loro.

CRONACA