Scafati. La nuova Acse: una multiservizi con più poltrone

Adriano Falanga,  

Scafati. La nuova Acse: una multiservizi con più poltrone

Una super Acse a cui affidare servizi in house. La partecipata scafatese che si occupa di raccolta rifiuti, parcheggi e cimitero potrebbe essere rivista nell’ottica di una multiservizi a cui affidare tutto ciò che il sotto organico di Palazzo Mayer non permette di seguire. Del resto, quando nacque con l’amministrazione di centrosinistra guidata da Nicola Pesce, l’acronimo Acse venne pensato come abbreviazione di azienda comunale servizi esterni. La stessa partecipata da statuto ha potenzialità che vanno ben oltre la sola raccolta rifiuti. In queste ore si lavora per velocizzare l’iter burocratico che porti alla costituzione del cda. Già approvato dal consiglio comunale contro il parere delle forze di minoranza, l’organo di controllo politico nasce soprattutto nell’ottica dei nuovi equilibri di maggioranza. Vale a dire, si rende necessario ampliare il parco poltrone. A capo del cda ci sarà l’ex presidente del consiglio comunale Pasquale Coppola, mentre uno dei due componenti dovrebbe essere espressione della coppia Paolo Attianese–Anna Conte, a loro volta parte del gruppo dei dissidenti. Terzo posto potrebbe andare ad un nome indicato dall’opposizione, secondo la promessa fatta da Cristoforo Salvati in campagna elettorale, oppure recuperare uno degli esclusi dalla giunta, tra Alfonso Di Massa e Peppino Fattoruso. Opzione però improbabile quest’ultima. L’attuale amministratore unico Giovanni Marra resterà nella figura di direttore generale.

Esternalizzare servizi comunali all’Acse è quanto propone la dottoressa Anna Farro, responsabile del settore economico-finanziario. Procedere con le 46 assunzioni previste nel triennio non sarà così semplice, essendo l’ente sottoposto a procedura di riequilibrio dei conti, da qui la necessità, secondo Farro, di esternalizzare il più possibile all’Acse. Una prima riunione con i capi settore si è tenuta nei giorni scorsi, dove il primo cittadino ha chiesto ai suoi dirigenti di relazionare le difficoltà dei settori da loro coordinati, onde capire se e quali servizi possono essere portati all’esterno. Una soluzione purtroppo necessaria per non avere il definitivo stallo dell’ente. Al momento Salvati avrebbe dato un primo ok per la guardiania del cimitero, per il servizio affissioni e per il verde pubblico. Resta l’indecisione sui tributi, nonostante una fetta della sua maggioranza spinga per affidarla all’Acse. Non è escluso che su questo tema possa aprirsi un braccio di ferro, considerato che la puntualità e regolarità nella gestione dei tributi è l’indicazione primaria del collegio dei revisori dei conti, preoccupati, da tempo, della precarietà con la quale è strutturato il servizio. L’ufficio oggi conta appena quattro dipendenti, tra cui la responsabile Roberta De Sio, in scadenza di contratto e assunta attraverso una convenzione stipulata con il Comune di Maiori per appena 12 ore settimanali. Pressing anche per l’affidamento della manutenzione urbana, come la pubblica illuminazione e il manto stradale.

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