Sorrento. Vigili urbani, caos sui contratti. Sindacati contro l’amministrazione: «Mai convocati»

Salvatore Dare,  

Sorrento. Vigili urbani, caos sui contratti. Sindacati contro l’amministrazione: «Mai convocati»

Tanto tuonò che piovve. Sul futuro del corpo di polizia municipale arriva lo strappo tra i sindacati e il Comune di Sorrento. Lo conferma una lettera durissima a firma del segretario territoriale del Csa Raffaele Esposito che denuncia pubblicamente la «palese volontà di non confrontarsi» dell’amministrazione del sindaco Massimo Coppola “reo”, a detta dell’esponente sindacale, di non aver «voluto minimamente ascoltare fin dal suo insediamento le parti sociali travalicando il dettato normativo». Il pomo della discordia è la mancata convocazione di un incontro tra le parti per poter discutere del piano occupazionale, anche per i caschi bianchi. Nel dettaglio, il coordinamento sindacale autonomo accusa l’amministrazione di aver approvato tutti gli atti del fabbisogno di personale senza «nemmeno l’informativa prevista dalla norma».

Il documento siglato da Esposito – inviato, tra gli altri, al sindaco Coppola, ai dipendenti comunali e anche al comandante dei vigili urbani Rossella Russo – è pesante: «Nemmeno nelle peggiori amministrazioni del passato è venuto meno il confronto con le organizzazioni sindacali, soprattutto non lo pensavamo possibile da un’amministrazione che ha fatto della trasparenza la sua bandiera. Un segnale a dir poco inquietante che ci lascia sgomenti e basiti. Un chiaro segnale di attuare un disegno che non tenga conto delle legittime istanze e osservazioni che provengono dalle sigle sindacali e in particolare dal Csa». A detta dell’organizzazione sindacale, la delibera con con cui è stato elaborato e approvato il piano di fabbisogno «nasconde un errore, confidiamo non voluto, per cui si dà atto dello scorrimento delle graduatorie senza prima verificare la disponibilità dei dipendenti dell’ente che prestano la loro attività lavorativa a tempo parziale a voler ritornare a tempo pieno». I toni sono a dir poco accesi: «Un’evidente svista dell’ente, che auspichiamo possa essere sanata in tempi brevi. Riteniamo in ogni caso scandaloso che il sindaco non abbia voluto minimamente ascoltare fin dal suo insediamento le parti sociali». Da qui, scatta ufficialmente la diffida del coordinamento sindacale autonomo «dall’attuare il piano di fabbisogno così approvato, fiduciosi di un segnale per rasserenare gli animi con l’avvio immediato di un percorso condiviso, nell’interesse dei dipendenti e della cittadinanza». Intanto, a proposito di viabilità, è fissata per il oggi la riapertura del corso Italia in località “Sottomonte”, al confine i Comuni di Sorrento e di Sant’Agnello. L’arteria viaria è interessata da lavori di sistemazione e di messa in sicurezza del tratto compreso tra vico I Rota e vico II Rota. «Procedono i lavori di riqualificazione dell’ingresso della città con la prima fase giunta ormai al termine – annuncia il sindaco – Dal primo maggio sarà garantito il normale transito dei veicoli e i lavori proseguiranno all’interno dei marciapiedi. Far diventare Sorrento ancora più bella, funzionale, a misura del cittadino, oltre che più vivibile e più accessibile, è uno degli obiettivi del nostro mandato».

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