Fannulloni a Pompei, condannati 17 dipendenti comunali

Salvatore Piro,  

Fannulloni a Pompei, condannati 17 dipendenti comunali

Furbetti del badge al Comune, il giudice riconosce il risarcimento danni all’Amministrazione. Nel frattempo è però arrivata la sentenza penale. Sono cinque gli imputati assolti “per non aver commesso il fatto”. Si tratta dei dipendenti Filomena Morrone, Giuseppina Orsini, Mario Petrosino, Pasquale Savarese, Mario Scarico. Sono invece diciassette i presunti furbetti del cartellino, condannati in primo grado con pene tutte sospese che oscillano tra il minimo di un mese fino al massimo di un anno e cinque mesi. Tre, ancora, gli ex dipendenti pubblici assolti dal giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata, Fernanda Iannone, per la “particolare tenuità del fatto”: Giuseppe Maresca, Vincenzo Palmieri, Guido Tortora. Di seguito, le condanne emesse in primo grado: Apicella Maria Grazia (9 mesi); Arpino Enrico (1 anno e 5 mesi); Barbato Roberto (1 anno e 1 mese); Buondonno Annunziata (9 mesi e 7 giorni); Cuomo Carmela (1 mese); Giugliano Salvatore (1 anno e 1 un mese); Iannuale Maria (7 mesi); Iovene Rita (10 mesi e 10 giorni); Izzo Giuseppe (9 mesi e 6 giorni); Lanziere Isabella (8 mesi e 28 giorni); Lettera Giovanni (10 mesi); Maio Dalila (8 mesi e 25 giorni); Miranda Carlo (9 mesi e 15 giorni); Pelosi Gabriele (11 mesi); Somma Maria Luisa (1 anno); Vangone Giuseppe (1 anno); Vollaro Luigi (1 mese, 3 giorni). Si è così concluso il maxi-processo che vedeva imputati 26 dipendenti comunali (alcuni non più in servizio) smascherati dalle indagini condotte nel 2015 dagli agenti del commissariato di polizia di Pompei. I 26 presunti fannulloni sono accusati di truffa aggravata. La procura per tutti aveva chiesto condanne “scientifiche”, suddivise a scaglioni: otto mesi per le ipotesi di truffa meno gravi, un anno per quelle intermedie, un anno e mezzo di reclusione, infine, per i casi più spinosi.

CRONACA