Castellammare, patto tra Corderia e Fincantieri . Lavoro per 3 anni

Tiziano Valle,  

Castellammare, patto tra Corderia e Fincantieri . Lavoro per 3 anni

Per tre anni la Corderia di Castellammare di Stabia produrrà cordami per la Fincantieri. Un patto che è stato sancito nella giornata di ieri tra l’Agenzia Industrie e Difesa (che controlla lo stabilimento della Corderia) e la holding di Trieste. L’accordo non è finalizzato solo alle commesse nel breve periodo, tant’è vero che Fincantieri è riuscita strappare anche il fitto di un grosso capannone attualmente inutilizzato, che servirà per aumentare gli spazi di produzione a disposizione dello stabilimento. Inoltre, Corderia e Fincantieri avvieranno assieme anche un piano triennale di sperimentazione su nuovi materiali (probabilmente vetroresina e fibre di carbonio), che potrebbe essere utilizzato per gli allestimenti delle navi. Qualora dovessero arrivare risultati positivi da questa sperimentazione, l’accordo tra Fincantieri e Corderia potrebbe avere anche un futuro.

L’intesa è stata firmata nella giornata di ieri dal direttore generale di Agenzia Industrie e Difesa, Nicola Latorre, e l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono.

«Obiettivo dell’intesa è sviluppare una collaborazione che consenta allo Stabilimento e al cantiere adiacente di Fincantieri di adeguare gli aspetti logistici e intensificare le capacità produttive», spiega una nota dell’Agenzia Industrie e Difesa.

«Siamo molto soddisfatti per la firma di questo Accordo che ha la finalità di rilanciare l’attività dello Stabilimento di Castellammare – ha spiegato il direttore Nicola Latorre Stiamo reperendo sbocchi esterni al mercato della Difesa, considerato l’interesse anche in ambito civile per i cordami realizzati, e lavorando per sviluppare nuove capacità produttive».

L’intesa con la società Fincantieri si inserisce nell’ambito degli obiettivi perseguiti dalla Convenzione triennale stipulata dal Ministero della Difesa con l’Agenzia per lo sviluppo di sinergie con realtà industriali e commerciali operanti nei diversi mercati di interesse. «Negli anni il sito ha visto mutare i processi industriali, si è adattato alle innovazioni tecnologiche, pur conservando una forte artigianalità nella fabbricazione», ha ricordato Latorre.

Il riferimento è anche all’accordo portato avanti con la società Magnaghi Aeronautica, che negli ultimi anni ha impegnato gli operai della Corderia nella realizzazione di supporti per i droni.

L’accordo con Fincantieri rappresenta un passo in avanti per l’industria controllata dal Ministero della Difesa, che oggi impiega 66 operai nello stabilimento di Castellammare. Finora, tranne qualche singola commessa, non c’è mai stato un accordo vero e proprio con la società di Trieste. La speranza è che proprio la sinergia tra le due realtà stabiesi possa ridare nuovo slancio ad entrambe.

Fincantieri avrà la possibilità di avere un nuovo capannone, ciò che è mancato nel 2014 per far sorgere il reparto di tubisteria che da solo avrebbe impiegato circa 200 operai. La Corderia, invece, avrà commesse garantite per tre anni e la prospettiva di nuovo lavoro se le sperimentazioni in programma dovessero dare esito positivo.

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