Il dramma degli abbattimenti a Terzigno, il sindaco Ranieri al bivio. «Salvi le nostre case»

Andrea Ripa,  

Il dramma degli abbattimenti a Terzigno, il sindaco Ranieri al bivio. «Salvi le nostre case»

Un consiglio comunale monotematico e straordinario per discutere della problematica degli abbattimenti. A venti giorni dal ritorno delle ruspe in via Zabatta, mentre giorni fa è stato abbattuto un manufatto abusivo di proprietà di una donna residente a San Giuseppe Vesuviano, il consiglio comunale di Terzigno è chiamato a decidere se varare un provvedimento che disciplini l’operato dell’amministrazione in materia di abusivismo edilizio – una soluzione può essere rappresentata dall’acquisizione a patrimonio comunale degli immobili abusivi che rischiano la demolizione – o se lasciare tutto così com’è, con la marcia delle ruspe che continua incessante in un territorio che negli ultimi anni ha già pagato un prezzo altissimo in termini di abbattimenti (basti pensare alle 14 case di via Panoramica, spazzate via poco più di un anno fa). In mezzo all’emergenza generale c’è anche una lettera che i funzionari del municipio hanno indirizzato a tutti i componenti del consiglio comunale chiedendo quali «soluzioni adottare» in vista dei futuri abbattimenti che si consumeranno sul territorio cittadino: il prossimo in programma è fissato tra appena 20 giorni, sarà demolito il secondo piano di un’abitazione di via Zabatta. Nasce da qui la richiesta, già presentata settimane fa, dal leader di Forza Italia, Stefano Pagano, che nel corso di uno degli ultimi consigli comunali aveva provato a sensibilizzare il civico consesso in merito a uno degli argomenti più scottanti a Terzigno e da cui la politica, da sempre, ha cercato sempre vie di fuga. «Non possiamo permettere che un intero paese venga raso al suolo. Quattordici famiglie sono già state mandate via per effetto di un’assurdità. Altre vivono da vent’anni nelle proprie case e rischiano che da un giorno all’altro qualcuno gliele butti giù. E’ ora che l’amministrazione comunale si prenda le responsabilità di quello che rischia di diventare uno scempio senza fine sul nostro territorio, non possiamo più restare in silenzio», l’affondo dell’ex sindaco facente funzioni di Terzigno. Incalzato anche dall’ex assessore al bilancio della prima giunta Ranieri, oggi seduto in minoranza, Francesco Nappo. «Ne parleremo presto, perché è un tema di fondamentale importanza», aveva ribattuto il primo cittadino Francesco Ranieri già a marzo scorso. Lasciando intendere che a stretto giro se ne sarebbe discusso. E, invece, per convocare la seduta in programma il prossimo 7 maggio – i consiglieri torneranno fisicamente in sala consiliare – c’è voluta più di una riunione. Alla fine, con qualche muso lungo nella maggioranza, la decisione di discutere del «problema abbattimenti» è stata presa. Con buona pace di chi nelle ultime settimane aveva sempre tentato di respingere il confronto in consiglio comunale. La seduta di venerdì metterà i consiglieri e il sindaco a un bivio: tentare di salvare le case che rischiano la demolizione da qui ai prossimi anni oppure lasciar perdere e lasciare che la legge faccia il proprio corso.

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