Sorrento. Elezioni a rischio annullamento: parola ai giudici, domani l’udienza decisiva

Salvatore Dare,  

Sorrento. Elezioni a rischio annullamento: parola ai giudici, domani l’udienza decisiva

Il rischio di un ritorno anticipato alle urne agita l’amministrazione comunale di Sorrento perché l’ora del verdetto è a un passo. Domani mattina, al Tribunale di Torre Annunziata, ci sarà un’udienza chiave del contenzioso civile aperto dal ricorso dell’ex sindaco Marco Fiorentino che chiede di annullare la sua mancata proclamazione a consigliere comunale.

Si discute, dinanzi ai giudici ordinari, la decisione della commissione elettorale che, dopo le elezioni Comunali dello scorso ottobre, ha “fatto fuori” Fiorentino dal consiglio comunale a causa della presunta incandidabilità finita già al centro di un ricorso presentato al Tar da alcuni familiari delle vittime della tragedia del primo maggio 2007 i quali sostengono che l’ex sindaco non si sarebbe potuto ricandidare alla luce della sua condanna definitiva per omicidio colposo: quella tragica mattina persero la vita due donne, Teresa Reale e Claudia Fattorusso Morelli. Il Tribunale amministrativo regionale, congelando la decisione sull’istanza dei Morelli, ha comunque fatto capire, con un’apposita ordinanza, che qualora la magistratura ordinaria ritenesse Fiorentino incandidabile a quel punto non potrà non indire nuove elezioni. Nel dettaglio, i magistrati del Tar hanno evidenziato anche una questione “aritmetica” che pesa e non poco nelle valutazioni.

Alle Comunali 2020, Fiorentino ha ottenuto 1.800 voti, ovvero un numero superiore allo scarto che c’è stato al primo turno tra il sindaco Massimo Coppola e il suo antagonista Mario Gargiulo (arrivato al ballottaggio e sconfitto). «La partecipazione di una lista o di un candidato sindaco incandidabile può avere effetto invalidante dell’intero procedimento elettorale qualora – come avviene nel caso di specie – i suffragi raccolti dal candidato indebitamente ammesso superino lo scarto differenziale dei voti riportati dai due candidati più votati per la carica di sindaco, sì da presentarsi come suscettibili di alterare in maniera significativa il risultato complessivo della consultazione, potendo – in ipotesi – determinare l’elezione al primo turno di uno dei candidati». Domani, nelle aule del Tribunale di Torre Annunziata, si attenderà sul procedimento civile un parere del pm, poi la decisione potrebbe essere emessa nei giorni successivi.

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