Boscoreale, il Comune ha 300mila euro da spendere

Pasquale Malvone,  

Boscoreale, il Comune ha 300mila euro da spendere

Fondi vincolati per pignoramenti estinti: un tesoretto di centinaia di migliaia di euro da sbloccare. A tanto ammonta, centesimo più centesimo meno, la somma accantonata nel corso degli anni per richieste di pignoramento ai danni del comune. Dal tabulato del tesoriere, risultano 75 pratiche, molte delle quali già risolte per le vie giudiziarie, per un totale di 311.582 mila euro. Una somma di tutto rispetto che potrebbe essere svincolata per far fronte alle numerose istanze cui è chiamato a rispondere l’amministrazione comunale. Per questa ragione, il sindaco Diplomatico, titolare della delega al bilancio, ha dato mandato al dirigente del settore ragioneria, Giampiero Perna, di porre in essere tutte le procedure necessarie per chiudere quelle pratiche di pignoramento già archiviate. Da quanto risulta nel dettagliato report già sottoposto al parere dei revisori dei conti, la maggior parte dei pignoramenti sono stati soddisfatti a seguito di pagamento (per assegnazione del giudice dell’esecuzione, estinzione per inattività del creditore o accordo stragiudiziale. Di qui la decisione di procedere all’affidamento di un incarico legale così da arrivare in tempi brevi alla risoluzione di una problematica che sembrava morta e sepolta.

L’esecutivo conta di sbloccare almeno il 90% delle somme vincolate. La delibera è già stata approvata in giunta ed è già eseguibile. Ora spetta al settore competente individuare la figura professionale idonea.Intanto, nel bilancio appena licenziato con il favore del consiglio comunale, sono stati sbloccati fondi ingenti per la manutenzione dei due Piani Napoli. Sono circa 100mila euro quelli destinati ai due quartieri. Una cifra da capogiro, soprattutto se rapportata agli ultimi decenni, che sarà impiegata esclusivamente per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Una prima parte dei lavori di manutenzione prenderà il via a stretto giro, il tempo di sbrigare le solite scartoffie burocratiche ed è mirata alla riparazione delle coperture metalliche e sulle gronde, poste ad altezza superiore ai venti metri, a causa di infiltrazioni meteoriche. La restante somma sarà impiegata come straordinario cui attingere in caso di emergenza. Frequenti sono le segnalazioni di famiglie che si ritrovano a fare i conti con muffa e infiltrazioni d’acqua piovana. Per ciò che attiene gli aspetti economici e l’andamento dei conti, le prospettive sembrano incoraggianti. I dati relativi al disavanzo da ripianare, in virtù del piano di risanamento pluriennale (pre-dissesto) attivato nel 2016 dalla precedente amministrazione, dicono che dei circa 7 milioni di euro, si è passati ai 2 milioni e 700 mila del 2020. L’obiettivo dichiarato è quello di uscire dal cono d’ombra entro fine legislatura

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