Ercolano, il rudere della droga sul Vesuvio. Sos dal rione: «Demolite quel fabbricato abusivo»

Daniele Gentile,  

Ercolano, il rudere della droga sul Vesuvio. Sos dal rione: «Demolite quel fabbricato abusivo»
Il rudere degli scandali in via Croce dei Monti a Ercolano

Ercolano. In via Croce dei Monti i residenti si uniscono per chiedere all’amministrazione comunale la rimozione di un vecchio rudere, diventato un luogo di ritrovo per tossicodipendenti, senza fissa dimora e forse anche coppiette perché – stando alle segnalazioni dei residenti – sono stati ritrovati anche preservativi usati. Insomma, un luogo di degrado in un’area verde che potrebbe diventare un parco urbano per i residenti del posto, per i bambini che non hanno uno spazio dove poter praticare attività fisica e giochi all’aperto. È questa l’idea che nasce da un primo gruppo di residenti della zona, pronti a organizzarsi per chiedere una nuova destinazione d’uso per l’area in questione.

Il rudere degli scandali

Dunque, in via Croce dei Monti – zona della periferia alta di Ercolano – c’è una sorta di villa abbandonata e diroccata, collocata in un’area verde lasciata altrettanto alla mercé dell’abbandono. L’immobile risulta essere abusivo e di vecchia realizzazione, probabilmente al catasto comunale non risulta nemmeno un proprietario. Negli anni questa sorta di villa è diventata la meta ideale per i tossici, che in più occasioni hanno fatto avvertire la loro presenza in via Croce dei Monti. Altrettanto grave il ritrovamento da parte dei residenti, non solo di siringhe e aghi, ma anche di materiale pornografico. Insomma, un insieme di elementi che inevitabilmente fa scattare una sorta di campanello d’allarme nel quartiere, che adesso è pronto a chiedere una nuova destinazione d’uso per la villa degli scempi. «Qui ci sono tanti bambini che giocano in strada, mentre a pochi passi dall’asfalto pericoloso, c’è un’area abbandonata, o meglio utilizzata solo da tossici e coppiette, che con un piccolo impegno economico potrebbe diventare un campo multiuso per i ragazzini del posto – spiega Antonio, residente di via Croce dei Monti -. Abbiamo intenzione di protocollare una raccolta firme e di chiedere all’ente di corso Resina di intervenire per realizzare qualcosa di socialmente utile per i residenti del posto, per i nostri figli».

Le ville abbandonate Tuttavia nella città degli Scavi di certo quella di via Croce dei Monti non è l’unico esempio di strutture abbandonate. Infatti, solo in via Vesuvio, la strada che conduce al Gran Cono, sono almeno otto gli immobili (tra abusivi e non) che per qualche ragione sono stati dimenticati non solo dai proprietari ma anche dalle istituzioni locali. Non solo rappresentano uno scempio visivo, in quanto spesso diroccate e fatiscenti, ma anche un potenziale pericolo crollo per chi, in maniera illegale, decide di intrufolarsi all’interno per fare abuso di droga lontano dagli occhi indiscreti della città. Infatti, proprio lo scorso anno il Comune e la Prefettura hanno stabilito un nuovo calendario relativo agli abbattimenti delle strutture nate a cavallo degli anni ‘70-’80 senza alcuna licenza edilizia valida.

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