Nuova coppa Italia, Vulpis: «Decisione scorretta, si crea un sistema chiuso»

Francesco Sabatino,  

Nuova coppa Italia, Vulpis: «Decisione scorretta, si crea un sistema chiuso»

La Lega pro è pronta alle barricate. La modifica del format della coppa Italia, che dalla prossima stagione esclude i club di serie C e serie D, non va già ai vertici. Il presidente Francesco Ghirelli è stato durissimo: “E’ la stessa logica della Superlega, se si vuole proseguire su un sistema del genere che ha già fallito…”. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Marcel Vulpis, vicepresidente della Lega pro, che sulla questione è intervenuto al nostro quotidiano.
Vicepresidente Vulpis, dalla Superlega alla super coppa Italia il passo è breve. Cosa ne pensa di questa decisione che esclude la base del calcio dalla prossima edizione della manifestazione nazionale?
«Non era previsto e nemmeno ci era stato anticipato nulla. E’ una cosa che ci ha lasciato costernati. E’ un cambiamento radicale non corretto e che non accettiamo, visto che si base sulla sostanza del modello chiuso della Superlega. Il valore della Lega pro è verificato a livello storico: parliamo di uno dei campionati più belli e importanti. Siamo la porta del professionismo. La Lega di serie A ha deciso di autodeterminare su un format chiuso, che comprende solo serie A e serie B. Il tutto avviene in un contesto storico i cui gli stessi club che si erano lamentati della Superlega e chiedevano sanzioni contro Inter, Juventus e Milan, ora votano a favore e nel loro piccolo compiono la stessa cosa. Dalla Superlega a 20 squadre di è passata alla super coppa Italia a 40 club. C’è ancora tempo di ricomporre frattura e tornare sui propri passi».
Il modello Fa Cup inglese tanto elogiato qui viene annientato. Senza contare che resterebbero fuori club e città importanti. Cosa ne pensa?
«Faccio un piccolo esempio. In lega pro c’è una città come Palermo che, per bacino geografico, è la quinta città d’Italia. Siamo davvero sicuri che uno Spezia-Sassuolo sia più interessante di un Palermo-Spezia? Senza dimenticare che ci sono altre piazze o club importanti. Basti pensare all’Avellino, al Padova, al bari, alla Juve Stabia.
Inoltre, mi permetta di dire, che ci sono degli errori concettuali gravi».
Quali?
«Penso innanzitutto alla Juventus. Come può votare a favore di una coppa chiusa se investe nella Juventus Under 23 in lega pro? Eppure giocare in coppa e confrontarsi anche con club di categoria superiore serve ai calciatori per crescere. Inoltre, tutti i club di serie A mandano i loro giovani calciatori a “farsi le ossa” in serie C. Se tu chiami i club di Lega pro a “formare” i tuoi futuri calciatori, perchè poi decidi di escluderli dal giocare questa competizione? Senza dimenticare i ritiri estivi. Giocare contro le società di Lega pro va bene in estate ma non in inverno? Ecco perchè è concettualmente sbagliato».
C’è anche il tema riforma campionati.
«Dobbiamo attendere la/le proposte di Gravina per parlare e commentare».

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