Raid di fuoco a Torre del Greco, incendiata l’auto dell’ex consigliera Orlando

Alberto Dortucci,  

Raid di fuoco a Torre del Greco, incendiata l’auto dell’ex consigliera Orlando
Il luogo dell'incendio. Nel riquadro Maria Orlando

Torre del Greco. «Mi ero addormentata da qualche minuto, quando abbiamo avvertito il crepitìo delle fiamme. Mio marito è stato il primo a capire cosa fosse successo e a scendere in strada. E’ stato come un incubo». La voce di Maria Orlando, ex consigliere comunale della maggioranza targata Giovanni Palomba, tradisce apprensione e sgomento: «Ho avuto paura, sì. Sono scioccata», conferma la storica paladina dei disabili all’ombra del Vesuvio. Nella notte tra mercoledì e giovedì ignoti hanno dato fuoco alla sua auto, parcheggiata su uno stabile per portatori di handicap in viale Cristoforo Colombo: un incendio doloso, secondo la prima ricostruzione dei carabinieri della caserma Dante Iovino. Ora impegnati a capire se i piromani abbiano agito «a caso» oppure abbiano deliberatamente «puntato» la Lancia Musa dell’ex politica di palazzo Baronale.

Fuoco e ansia nel rione

L’allarme nel «quartiere bene» a due passi dal commissariato di polizia è scattato intorno alle 23, quando alcuni residenti hanno notato pericolose fiamme avvolgere il cofano di un’auto in sosta. Immediata è scattata la segnalazione ai vigili del fuoco e al centralino dei carabinieri di viale Campania. I militari dell’Arma sono stati i primi a raggiungere il luogo del rogo e – grazie all’utilizzo della pompa di un giardino privato – sono riusciti a circoscrivere le fiamme. A completare l’opera poi sono stati i pompieri del distaccamento di via Calastro: un intervento durato circa un’ora, sotto lo sguardo preoccupato di diversi abitanti del rione. «Di chi è l’auto? Chiamate la proprietaria», l’appello rimbalzato di edificio in edificio. Finché in strada non sono arrivati il marito di Maria Orlando e – a distanza di qualche minuto – l’ex consigliere comunale. Davanti ai cui occhi si è aperta una scena terribile: la parte anteriore della Lancia Musa era stata praticamente «divorata» dal fuoco, mentre diversi finestrini erano andati in frantumi a causa dell’elevata temperatura. Le indagini condotte dagli uomini in divisa guidati dal capitano Andrea Leacche sono andate avanti fino a notte fonda, chiara la matrice dolosa dell’incendio. Gli investigatori cercheranno ora eventuali telecamere di videosorveglianza privata per provare a dare un volto e un nome ai piromani entrati in azione in viale Cristoforo Colombo.

La tragedia sfiorata

«L’incendio poteva provocare una tragedia – l’amarezza di Maria Orlando – perché l’auto è alimentata a gpl e ci sono due bombole cariche nel bagagliaio. Se le fiamme fossero arrivate fino a lì, si sarebbe scatenato l’inferno». Fortunatamente, il tempestivo intervento dei carabinieri ha scongiurato il peggio: «Una volta finito tutto, non sono più riuscita a dormire – confessa l’ex consigliere comunale – Non credo sia stato un incendio fortuito, anzi. Ma non saprei dire se possa essere stato un avvertimento mirato e preciso: non ho sospetti, per il momento». Toccherà ora ai carabinieri della caserma Dante Iovino provare a chiarire se l’attentato incendiario fosse diretto o meno alla paladina dei disabili con la passione per la politica.

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