Juve Stabia-Casertana: playoff nel silenzio, i tifosi chiedono di lottare per sognare

Michele Imparato,  

Juve Stabia-Casertana: playoff nel silenzio, i tifosi chiedono di lottare per sognare

Domani iniziano i playoff in Lega Pro. Per 28 club scatta il sogno chiamato serie B in un nuovo mini-torneo che avrà il suo culmine con la finale del 13 giugno. Anche quest’anno, però, gli spareggi, almeno per ora, sono senza pubblico sugli spalti. Una batosta per le società. Di questi tempi disputare i playoff con stadi aperti sarebbe stata una manna dal cielo per i club che avrebbero potuto fare leva su incassi cospicui. Non sarà così. Colpa del covid. Di un virus maledetto che in un anno ha stravolto, radicalmente, le abitudine delle persone. Comprese quelle dei tifosi. Il calcio, che già negli anni è cambiato per volere delle televisioni, sta purtroppo diventando sempre più virtuale.
Stadi chiusi, partite senza tifo disputate nel silenzio dove le uniche voci che si sentono sono quelle degli allenatori o dei giocatori in campo. Ci si sta abituando anche a questo sperando che si torni alla normalità al più presto.
In passato quando arrivavano i playoff, specie a Castellammare, nell’aria si percepiva un qualcosa di magico. Un’atmosfera di attesa, orgoglio, mista a speranza di un popolo che è sempre stato capace di fondersi con i calciatori della Juve Stabia. Chi ha avuto la fortuna di assistere ai vari playoff disputati dalle Vespe ricorda benissimo il clima dello stadio Menti. Quella lunga attesa fatta di passione che si respirava già dal mattino quando camminando in strada vedevi le bancarelle e le bandiere gialloblù e, inevitabilmente, gira e rigira il pensiero andava sempre alla partita, a quei magici 90’ che il tifoso immaginava.
Questo è stato un campionato particolare per la Juve Stabia. Non semplice all’inizio perchè le ferite per la retrocessione dalla B sono state parecchie. All’inizio, anche comprensibilmente, c’è stato un po’ di diffidenza nella piazza. Il girone di andata è stato da alti e bassi toccando il punto che è sembrato di non ritorno a gennaio.
Padalino sembrava sulla graticola. La squadra scivolava al decimo posto e le prime contestazioni. Insomma, all’orizzonte solo nuvole ma lì è stata brava la società. Ha avuto il coraggio di non rinnegare il progetto tecnico affidato a Padalino. Un allenatore bravo, che non specula e che purtroppo è accompagnato dalla solite etichette che si mettono nel calcio. “E’ uno che è stato sempre esonerato…”.
Avanti con Padalino, allievo di un certo Zeman. Scusate se è poco. La Juve Stabia poi ha affidato il mercato di riparazione a Peppino Pavone. Altro protagonista di Zemanlandia. Direttore che aveva scoperto Signori, Rambaudi, Seno facendo capire che si può vincere anche senza spendere tanto. Le Vespe hanno iniziato a macinare vittorie da febbraio in poi arrivando a vincere la bellezza di 9 partite fuori casa. Record assoluto. Dato che nemmeno negli anni delle promozioni scorse è stato sfiorato.
Piano piano è tornato quell’effetto magico. Quel senso di appartenenza viscerale che lega gli stabiesi alla squadra. Un cordone ombelicale che solo chi ama quei colori giallo e blu e il vessillo storico della Juve Stabia può capire.
Dopo Paponi e Forte adesso il nuovo idolo dei tifosi si chiama Marotta. Un giocatore che negli anni scorsi è stato già vicino alle Vespe. Un bomber che con la sua esperienza e forza si è subito caricato la squadra sulle spalle. Ha segnato 12 gol in 15 partite con una media pazzesca. L’anno scorso ha portato il Vicenza in B. I Langella gli hanno chiesto di ripetersi entro tre anni.
Niente tifosi sugli spalti nel derby di oggi contro la Casertana dell’ex Castaldo. Uno che quando incontra la Juve Stabia segna sempre. Così come Marotta contro la Casertana.
I tifosi stabiesi hanno chiesto lo sforzo in più ai giocatori e hanno dimostrato di essere lì, col cuore, con uno striscione fuori lo stadio Menti. Poche parole. “Lotta e vinci per noi”. Frase che sentiamo pronunciare spesso. La Juve Stabia, sia chiaro, non è quella squadra strafavorita per la vittoria dei playoff ma sognare non costa nulla.
Il cammino delle Vespe, però, ha fatto lievitare le quotazioni di una Juve Stabia che sarà sicuramente una mina vagante in questi playoff. Comunque vada sarà un successo…
Da oggi inizia un nuovo campionato dove contano tanti fattori. Quello mentale, quello fisico e per arrivare avanti non deve mai mancare quel pizzico di fortuna, che accompagna gli audaci.
La Juve Stabia di Padalino arriva ai playoff con entusiasmo da vendere dopo aver chiuso con la vittoria di Terni contro la squadra dei record che mai aveva perso in casa.
Una squadra che è in salute e che quando scende in campo lo fa per vincere a prescindere dall’avversario. Di contro la Casertana che non ha nulla da perdere oggi pomeriggio ma che per passare il turno dovrà solo vincere al Romeo Menti.

CRONACA