Sorrento. Case nell’ex Apreamare, un’inchiesta sugli atti

Salvatore Dare,  

Sorrento. Case nell’ex Apreamare, un’inchiesta sugli atti

La Procura di Torre Annunziata mantiene accesi i riflettori anche su un altro progetto edilizio che prevedeva la costruzione di nuovi alloggi. Stavolta non si tratta dell’housing sociale di Sant’Agnello – che vede indagate 15 persone tra cui sindaco e assessori – ma dell’intervento per la “riconversione” del capannone ex Apreamare. Si tratta di un progetto elaborato sempre dall’ingegnere Antonio Elefante, già indagato per Sant’Agnello. L’affare di Sorrento, che avrebbe dovuto portare all’apertura dei cantieri nel rione di Santa Lucia, lo scorso gennaio è stato fermato e annullato dal Consiglio di Stato che ha bocciato su tutta la linea l’intervento. In questo caso, a differenza di Sant’Agnello, vi sono state istanze alla giustizia amministrativa che hanno comportato sentenze che hanno scongiurato il rischio che il progetto venisse cantierato e che magari – a bando pubblico ultimato per le abitazioni – qualcuno potesse impegnarsi economicamente per rilevare case che vengono ritenute non regolari. Sia chiaro: per l’ex Apreamare, oltre alla nota querelle legata al rispetto o meno degli strumenti urbanistici, per i giudici amministrativi l’immobile che sarebbe dovuto spuntare a Santa Lucia non risultava essere conforme in termini di altezza e distanze da altri fabbricati. A gennaio, il Consiglio di Stato ha pure sollevato la questione di legittimità costituzionale sulla procedura e si è rivolto alla Consulta che verrà chiamata ad esprimersi su un elemento cruciale. Ovvero: il Piano casa della Regione Campania prevede che si possa derogare ai limiti urbanistici. In pratica, la normativa – per palazzo Santa Lucia – può prevalere sulle altre norme ambientali. Secondo gli ambientalisti e altre numerose pronunce della giustizia amministrativa, il Put non può aprire a “finestre” o deroghe che possano magari spalancare le porte a nuove colate di cemento. Piuttosto, ora sarà la Consulta a dover stabilire se l’articolo 12 della legge del Piano casa sia o meno in contrasto alla Carta costituzionale che evidenzia che in merito alla tutela del paesaggio si tratta di materia di competenza statale e non regionale. Tornando all’idea ex Apreamare, il piano prevedeva che 19 delle abitazioni da costruire a Santa Lucia venissero cedute con la formula dell’housing sociale mentre le rimanenti sarebbero state piazzate sul mercato. C’erano già centinaia di persone che avevano fatto richiesta di assegnazione degli alloggi attraverso il bando pubblicato dal Comune di Sorrento: le case, con posti potenzialmente da riservare pure alle forze dell’ordine, sarebbero state messe in vendita a un prezzo non superiore a 2mila 600 euro al metro quadrato. Ma il Consiglio di Stato ha sancito che il progetto non è attuabile. Non va dimenticato neppure che l’area dove ricade il capannone ex Apreamare è definita zona D1 dove, già per il Tar, si consentono appena interventi per insediamenti produttivi e industriali. Nell’iter giudiziario amministrativo disco rosso pure sul fatto che era stata attuata dalla Soprintendenza la procedura semplificata.

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