Scafati. Tensione tra vigili, scintille e litigi col comandante

Adriano Falanga,  

Scafati. Tensione tra vigili, scintille e litigi col comandante

E’ bufera al comando di polizia municipale. Tesissimi i rapporti tra il comandante Salvatore Dionisio e gli agenti da lui diretti. Una delegazione di sette caschi bianchi, rappresentanti di altrettanti settori operativi, dalla viabilità all’ambiente, hanno chiesto ed ottenuto un incontro con il sindaco di Scafati Cristoforo Salvati e l’assessore con delega alla polizia municipale, lunedì mattina. Gli agenti hanno raccontato delle difficoltà riscontrate con il comandante, accusato di essere troppo “diretto” e di usare toni piuttosto accesi durante le discussioni. Non hanno posto rimostranze sugli ordini di servizio o lamentele sui carichi di lavoro, ma tutti hanno espresso disappunto per i modi dello scafatese Dionisio. Pronta da Salerno anche una nota delle sigle sindacali provinciali, coinvolti nella delicata questione. Erano mesi che al comando di via Melchiade c’era qualche malumore per i “metodi verbali” adoperati dall’ufficiale, e di questo ne era già a conoscenza anche l’ex assessore delegato Alfonso Di Massa. Puntiglioso e scrupoloso, il comandante dei caschi bianchi aveva mostrato un comportamento “piccato” anche in occasione del saluto istituzionale che il neo assessore Vitiello aveva portato al comando e ai trenta agenti in servizio. Un comportamento che lo stesso assessore aveva stigmatizzato. A far traboccare il vaso oramai pieno è stato, a quanto pare, un diverbio tra Dionisio e un responsabile di settore, veterano del comando di polizia municipale. Una questione di servizio, che è sfociata nella tensione. Provvidenziale l’intervento dei presenti, che ha evitato conseguenze ben più gravi. Al primo cittadino e al suo assessore delegato in giunta, i sette agenti avrebbero anche chiesto di non rinnovare il contratto in scadenza il mese prossimo, segno di una frattura ritenuta oramai insanabile. Non solo: l’ufficiale con ordine di servizio ha disposto restrizioni all’accesso alla sua stanza. Per le richieste di colloquio necessario fare riferimento ai responsabili di settore, mentre, e solo per casi eccezionali, sarà possibile concordare un colloquio a mezzo prenotazione e con tanto di effettiva motivazione. Salvatore Dionisio, scafatese ex assessore della giunta Bottoni, è stato incaricato con decreto sindacale numero 56 del 30 dicembre scorso, in virtù di una convenzione sottoscritta tra il Comune di Scafati ed il Comune di Siano per l’utilizzo condiviso del dipendente, per 18 ore settimanali e per sei mesi dalla data di sottoscrizione della convenzione. Il suo contratto scade il mese prossimo, ma è molto improbabile che il primo cittadino non disponga per il rinnovo, riponendo piena fiducia nell’operato e nella professionalità del comandante. Necessario però stemperare i toni, ragion per cui Salvati ha deciso, con il suo assessore delegato, di convocare al più presto un tavolo con tutti i capisettore e lo stesso comandante Dionisio. Bisognerà capire il motivo di queste rimostranze, e soprattutto le ragioni che hanno portato l’ufficiale e il suo maresciallo all’acceso diverbio. Un episodio che resta grave nella sua rarità.

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