Innocente ucciso dal clan, inchiesta riaperta: Suarino rischia l’ergastolo

metropolisweb,  

Innocente ucciso dal clan, inchiesta riaperta: Suarino rischia l’ergastolo

Natale Suarino, rischia l’ergastolo perché accusato di essere tra i mandanti dell’omicidio di Salvatore Barbaro. Nei mesi scorsi, infatti, il pubblico ministero dell’Antimafia, Valentina Sincero, ha chiesto il rinvio a giudizio per Suarino, in carcere per associazione per delinquere di stampo mafioso ed indicato dai pentiti come l’anima imprenditoriale del clan. Ad accusare Suarino c’è proprio il nuovo pentito, Antonio Sannino, il braccio destro di Natale Dantese che è stato condannato per l’omicidio Barbaro. Sannino ha raccontato agli inquirenti che Suarino, assieme a Dantese, sarebbe il mandante dell’agguato che doveva – nei progetti del clan – portare alla morte di Ciro Savino. Delitto nel quale venne poi ucciso, per un clamoroso errore di persona, il povero Salvatore Barbaro. Sulla scorta delle dichiarazioni inedite di Sannino il pm ha chiesto il processo per Suarino. Nei giorni scorsi si è svolta l’udienza preliminare dinanzi al gip della diciassettesima sezione del tribunale di Napoli. Processo nel quale si è costituita parte civile anche la famiglia di Salvatore Barbaro, rappresentata dall’avvocato Giovanni Zara. Nelle prossime settimane il giudice deciderà sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio sciogliendo le riserve sulla valutazione delle accuse prodotte dalla Dda. Una svolta importante che potrebbe rappresentare il primo importante banco di prova per saggiare la credibilità delle dichiarazioni rese dal nuovo collaboratore di giustizia. Il nome di Suarino, tra l’altro, era già finito al centro di un’altra indagine legata ad un agguato ai danni di una vittima innocente.  Si trattava di Ivano Perrone, ragazzo di corso Resina ferito per sbaglio dai killer che volevano uccidere un altro ras dei Birra. Un episodio avvenuto sempre nel 2009, poco prima dell’omicidio Barbaro. Accusa dalla quale, però, Suarino è stato assolto in tutti i gradi di giudizio.

CRONACA