Il comando provinciale dei carabinieri lo aveva pro- messo: prenderemo provvedimenti. Dopo il video in cui si evidenziava la folle aggressione di un militare a un ragazzino di 17 anni, alcune notti fa a Terzigno durante un controllo per il rispetto del coprifuoco, è arrivata la decisione della commissione disciplinare nominata internamente. I due carabinieri protagonisti del video scandalo registrato da un residente del centro storico di Terzigno, e che immortala i tre calci che un militare assesta a un ragazzino, beccato in strada oltre l’orario con- sentito, sono stati entrambi sospesi dal servizio. Sia colui che ha materialmente colpito a calci un 17enne, riempiendolo di insulti nel tentativo di mandarlo a casa, sia il col- lega di pattuglia che non è intervenuto durante l’aggressione e che s’è limitato a osservare la brutalità del suo compagno. Il comando provinciale dei carabinieri in una nota diffusa nel pomeriggio di martedì, qualche ora dopo il che il video dell’aggressione aveva intasato le chat whatsapp e i gruppi Facebook, aveva annunciato di aver «immediata- mente avviato autonomi accertamenti finalizzati a perseguire, con il massimo rigore e convinta inflessibilità, comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell’Arma». La visita dei vertici sia all’interno della stazione di Terzigno che nella sede della compagnia di Torre Annunziata ieri mattina era presagio che una decisione in poche ore sarebbe stata intrapresa. Dopo la nomina di una commissione disciplinare ed aver analizzato l’operato dei due militari, grazie anche alla visione del filmato finito sui social (la prova schiacciante), la decisione di so- spendere i due carabinieri è stata inevitabile. Ma potrebbe non essere l’unica, perché al vaglio dei vertici del comando provinciale ci sarebbero altre decisioni ancor più rigide, ma per quello s’attenderà qualche settimana. Continua l’inchiesta da parte della procura della Repubblica di Nola sull’aggressione del carabiniere La magistratura accerterà eventuali reati, anche sulla base dei racconti della vittima e del giovane che ha immortalato i 20 secondi che hanno gettato vergogna sull’intero comando dei carabinieri. Nel filmato, capace di scatenare una gogna social e di richiamare alla mente la vicenda Cucchi, si vede l’auto delle forze dell’ordine che rallenta mentre il ragazzino – probabilmente sfuggito ai controlli poco prima – resta immobile. Negli occhi lo sguardo di chi teme – visti i propri trascorsi con la legge – di dover nuovamente a che fare con i carabinieri. Dall’auto scendono i due militari, l’uomo alla guida della gazzella corre verso il giovane e lo riempie di calci: tre all’altezza delle gambe e dei fianchi. Mentre il giovane ripete: «Non tengo niente, marescià». Una violenza inaudita che si consuma tra gli insulti e lo sguardo del collega di pattuglia. Tutto viene immortalato da uno smartphone. Il video sui social macchierà l’onore delle forze dell’ordine, la sospensione immediata rappresenta un atto dovuto. Nel tentativo di ripulire la divisa dalla vergogna di 20 secondi di autentica follia.

CRONACA