Spiragli sulle riaperture. Dal 17 maggio si riparte

Vincenzo Lamberti,  

Spiragli sulle riaperture. Dal 17 maggio si riparte

I numeri positivi sui contagi, l’indice Rt che si abbassa e l’aumento della popolazione vaccinata potrebbero spingere a breve il Governo a rivedere una serie di misure predisposte per le riaperture. Mario Draghi ha chiarito in aula alla Camera che per avere l’allungamento del coprifuoco, la riapertura dei centri commerciali, delle piscine all’aperto e il via libera alle feste di matrimonio servirà attendere alcuni giorni: “Dobbiamo essere attenti a bilanciare le ragioni dell’economia con quelle della salute”. Dunque la riunione della cabina di regia sulle nuove misure, attesa per venerdì, è slittata a lunedì, dopo la riunione del Cts prevista oggi, e solo la prossima settimana il governo si riunirà in un consiglio dei ministri che dovrebbe varare il nuovo decreto per spostare il coprifuoco alle 23, molto probabilmente dal 24 maggio, e riaprire ai festeggiamenti per i matrimoni dal 15 giugno. Una mediazione tra le forze di maggioranza, da parte del premier, accolta finora con un sostanziale via libera da parte dei partiti. Resta ovviamente l’opposizione di FdI al governo e dunque il partito di Giorgia Meloni presenta alla Camera le proposte per il rilancio del settore wedding dopo le parole di Draghi, che ha chiesto “ancora un po’ di pazienza” alle coppie che si vogliono sposare. Per la prossima settimana si intensificherà poi anche la campagna vaccinale.

Dopo aver superato ieri i 25 milioni di somministrazioni, il commissario Francesco Paolo Figliuolo ha dato il via libera alle Regioni per vaccinare anche i quarantenni con l’obiettivo, sullo sfondo, di mettere in sicurezza tutti gli over 60 entro l’inizio di luglio.Dal 15 maggio, dunque, il Governo pensa di riaprire le piscine all’aperto e gli stabilimenti balneari. Funzionerà ancora come lo scorso anno con prenotazioni e app. Non sarà, a partire dalla stessa data, più necessario fare cinque giorni di quarantena per chi rientra dai Paesi dell’Unione europea. Il 17 maggio, invece, si riunisce la cabina di regia che esaminerà le richieste dei governatori e delle associazioni di categoria. Sul tappeto, la data di apertura dei centri commerciali nel fine settimana, quella delle piscine al chiuso, la data data per consumare al bancone del bar o aprire i ristoranti a cena al chiuso. Sempre in quella data la decisione sui banchetti matrimoniali e l’eventuale anticipazione della data di apertura dei parchi tematici.Il 21 maggio, poi, il nuovo monitoraggio stabilirà il livello di rischio delle varie regioni sulla base dei nuovi parametri che terranno conto dei nuovi contagiati e dell’Rt ospedaliero, vale a dire il numero di persone ricoverate nei reparti Covid e nelle terapie intensive.Il 24 maggio, invece, verrà modificato il coprifuoco che scatterà alle 23 per durare fino alle 5.

In quella data potrebbe essere consentita la consumazione al bancone del bar. Dal primo giugno riaprono i ristoranti al chiuso dalle 5 alle 18. Potrebbe essere consentita la riapertura al chiuso anche la sera. Dal 15 giugno poi potrebbe essere consentito lo svolgimento dei banchetti nuziali seguendo i protocolli già presentati dalle associazioni di categoria. Dal primo luglio, invece, ripartono le fiere e i convegni. Fissata la riapertura dei parchi tematici, che però hanno chiesto un’anticipazione.Una situazione difficile per le diverse categorie produttive che, ormai dal mese di marzo dello scorso anno sono alle prese con una crisi economica senza precedenti. Il Governo, però, cerca di mediare tra le diverse esigenze. Ieri il Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha ribadito che l’obiettivo del Governo è arrivare alla cancellazione del coprifuoco: “non sappiamo quando, ma speriamo presto” le sue parole.Ciò che preoccupa resta ovviamente la movida incontrollata, soprattutto dei giovani, che metterebbe a rischio la vaccinazione.

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