Ercolano, la storica villa del Settecento infestata da topi e insetti: «Rischio igienico-sanitario»

Daniele Gentile,  

Ercolano, la storica villa del Settecento infestata da topi e insetti: «Rischio igienico-sanitario»
Il fondo incolto invaso da topi e animali

Ercolano. Sono costretti a vivere con porte e finestre chiuse, in un costante stato di allarme a causa dei topi pronti a «invadere» le abitazioni. Una situazione diventata insostenibile per i residenti di corso Resina, a due passi da villa Tosti di Valminuta: una dimora del Settecento abbandonata al degrado e diventata – complice, appunto, la completa assenza di manutenzione ordinaria – una groviera di vegetazione, insetti e ratti giganti che in alcuni casi hanno raggiunto gli appartamenti circostanti passando per il fondo agricolo incolto. Una vicenda già nota all’amministrazione comunale che, su sollecito dei residenti, in passato aveva intimato ai proprietari dell’immobile una bonifica urgente dell’intera area. Operazione di pulizia che per ragioni sconosciute non è mai avvenuta. Il risultato è che adesso il giardino della proprietà è una vera discarica a cielo aperto e tra topi e insetti, con tanto di rischio incendio a causa dell’erba incolta, rappresenta un vero e proprio incubo per l’intero quartiere.

La frustrazione

A denunciare lo stato dei luoghi per l’ennesima volta è Teresa, giovane avvocato residente a pochi passi dal fondo incolto. La professionista ha spiegato, in un esposto indirizzato al Comune, come sia diventata circostanza «usuale» imbattersi in ratti enormi che in alcuni casi si sono introdotti anche nelle abitazioni. «Sono mesi che sollecitiamo un intervento di bonifica di questo fondo incolto che rappresenta una vera minaccia per noi residenti – spiega -. Il Comune ha notificato un atto con cui intimava ai proprietari di ripulire l’area, ma non è mai stato fatto nulla. Temiamo che questi procedimenti vadano per le lunghe e, alle porte dell’estate, non possiamo nemmeno tenere le finestre aperte per paura. Ci sentiamo in trappola nelle nostre case e temiamo che tutta la vegetazione rimasta senza alcuna cura o manutenzione, possa bruciare con l’aumentare delle temperatura. Qui basta poco per fare divampare un incendio che potrebbe mettere in pericolo decine di persone. Il Comune e i proprietari devono intervenire alla svelta, non si può permettere tutto questo senza muovere un dito». Insomma, la tensione tra i residenti è schizzata alle stelle ma purtroppo, nonostante i continui solleciti e richiami, a oggi l’area continua a versare in uno stato a dir poco pietoso e potenzialmente pericoloso sotto il profilo igienico sanitario.

I proprietari-fantasma

Dunque, nonostante gli atti inoltrati dall’ufficio ambiente del Comune, i proprietari – alcuni, peraltro, vicinissimi a un noto amministratore della maggioranza guidata dal sindaco Ciro Buonajuto – avrebbero ignorato ogni avviso di bonifica, collezionando negli ultimi mesi diversi avvisi. Tutti rimasti lettera morta. Nei giorni scorsi i residenti della zona hanno inoltrato l’ennesimo esposto al Comune, con cui evidenziano, in particolare il rischio legato a un incendio durante il periodo estivo e il pericolo di malattie infettive legate alla presenza dei ratti.

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