Veleni sul bilancio a Poggiomarino: giù le tasse, ma solo briciole per scuole e strade

Andrea Ripa,  

Veleni sul bilancio a Poggiomarino: giù le tasse, ma solo briciole per scuole e strade
Il sindaco Maurizio Falanga

Il primo banco di prova della nuova amministrazione mette in mostra le discrepanze tra gli atti del bilancio e le intenzioni della squadra di governo locale da portare avanti da qui ai prossimi tre anni. Da un lato i 7 obiettivi per la rivoluzione ambientale tanto cara al sindaco Maurizio Falanga, dall’altro lo stanziamento di 0 per gli interventi di bonifica. Da un lato l’intenzione di dare attenzione a scuole e strade, dall’altro le briciole riservate per la manutenzione degli istituti e delle arterie del territorio.

In mezzo l’annuncio di sgravi sulla Tari – ma l’atto è ancora al vaglio dei funzionari dell’Ato 3 che dovranno esprimersi – e l’assicurazione della mensa ai bimbi della città. C’è tutto questo in un consiglio comunale caratterizzato dai segni degli artigli lasciati dall’opposizione sulla schiena dei consiglieri della maggioranza, costretti a ritirare il piano per la tassa sui rifiuti per assenza di un parere e ad approvare un emendamento al Dup per un «copia e incolla» rispetto al passato mal riuscito. In mezzo le parole del sindaco Falanga, che ha minimizzato sul prospetto Tari, «vogliamo votarlo più di tutti, manca un parere non per nostre carenze», ed ha elogiato gli atti del bilancio «portato in aula nei tempi previsti, nonostante il malcostume del passato. E in cui non abbiamo trascurato i servizi essenziali», dice.

Come ha ribadito anche il leader di FdI, Giuseppe Orefice che ha messo l’accento sulle maggiori entrate previste in bilancio rispetto al passato. E «sull’attenzione circa Longola, la mensa scolastica e i servizi socio-assistenziali». Parole che cozzano con le invettive di un centrosinistra che sembra aver ritrovato una «verve» combattiva dopo gli ultimi nove anni in cui avevano fatto rumore i silenzi dello schieramento che a settembre scorso è uscito sconfitto dalle amministrative. Annunziata, leader di minoranza, ha parlato di «scollamento» tra gli atti portati in aula dal sindaco e la realtà. «Leggo tanti buoni propositi su cui però non ci sono riscontri concreti. Solo sogni», ha accusato il candidato sindaco della coalizione del Pd alle ultime comunali.

«C’è stato un provvedimento contro la prostituzione a cui è seguito qualcosa? Non lo sappiamo. Nel dup si parla di lotta ai rifiuti, ma poi non c’è nulla di concreto nel bilancio. Come per via Siscara, in un documento il Comune dice di volerla bonificare, ma prevede spese per 0 per gli interventi di bonifica». Un discorso ripreso anche dal compagno di banco, il segretario dem, Michele Cangianiello pronto ad affondare il coltello sulla scuola materna del Flocco. «Un progetto in cui la maggioranza non crede, visto che non sono stati stanziati i fondi», ha spiegato.

«I trasferimento dello Stato hanno evitato il peggio, i ristori per l’emergenza Covid hanno farcito questo bilancio come un cappone a Natale. Ma per le scuole sono stati stanziati appena 15mila euro per la manutenzione delle elementari, 15mila per le medie, e 5 mila per gli asili. Senza contare che per l’abbattimento delle barriere architettoniche della scuola media di via Giuliano non sono stati previsti interventi. Come per le bonifiche del resto». Parole destinate a gettare ombre, più di quanto non lo abbia già fatto il rinvio degli atti sulla Tari, sui conti del Comune. Oggi nelle mani di un centrodestra accusato di aver «poca inventiva e di aver puntato sulla lunga eredità lasciata dalla vecchia amministrazione e dal commissario prefettizio».

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