Terra dei Fuochi, i rifiuti come oro: indagati 29 imprenditori

Ciro Formisano,  

Terra dei Fuochi, i rifiuti come oro: indagati 29 imprenditori

Ventinove persone indagate per smaltimento illecito di rifiuti. Undici imprese sequestrate e multe per 285.000 euro. E ancora manodopera in nero, evasione del fisco, rifiuti bruciati per risparmiare sui costi di smaltimento. Ecco cosa c’è dietro la coltre nube di fumo che si solleva sulle case ai piedi del Vesuvio. Ecco cosa si nasconde dietro la Terra dei Fuochi, lo scempio ambientale che nel silenzio avvolge la periferia della metropoli mettendo a repentaglio la vita di milioni di persone. Cittadini che vivono nelle province di Napoli, Caserta ed anche Avellino. Uno scenario drammatico fotografato dalle operazioni realizzate, negli ultimi mesi, dai carabinieri per la tutela dell’ambiente. Controlli che hanno interessato anche la zona vesuviana, una succursale dello scempio dove però è concentrata una grande fetta di quelle imprese che bruciano rifiuti per macinare quattrini a palate. E proprio seguendo la scia degli incendi che le forze dell’ordine hanno ricostruito la filiera illecita che si nasconde dietro i roghi dei veleni. Risalendo ad una lunga serie di imprese abusive, quasi tutte impegnate nel settore tessile, attive tra Giugliano, San Tammaro, Solofra, San Gennaro Vesuviano, Ottaviano, Palma Campania e San Giuseppe Vesuviano. I militari dell’Arma, con la collaborazione dei colleghi del Noe, hanno accertato che proprio i rifiuti tessili rappresentano il combustibile più diffuso per gli incendi di spazzatura. E le tracce bruciate prodotte dai roghi hanno portato gli investigatori a identificare e denunciare 29 persone: sono tutti titolari di altrettante ditte. Opifici fantasma o “regolari” dai quali sarebbero venuti fuori quei bustoni carichi di rifiuti poi dati alle fiamme. Sono tutti indagati per il reato di smaltimento illecito di rifiuti e scarico illecito di acque reflue industriali. Nell’ambito della stessa operazione sono stati sequestrati macchinari e intere aziende. Imprese che oltre a lavorare nell’ombra inquinando avevano al proprio servizio un esercito di operai senza contratto. In tutto 39 impiegati, sottopagati e senza garanzie costretti a lavorare a contatto con macchinari senza nessuna protezione. Secondo gli investigatori è chiaro come il sole che dietro la “Terra dei Fuochi” si nasconda proprio questo sistema illecito di smaltimento dei rifiuti. Un sistema che consente alle imprese di abbattere in maniera drastica i costi di smaltimento della spazzatura, evadendo anche il fisco. Sì, ma a che prezzo? Il prezzo è la salute dei tanti cittadini colpiti da patologie ritenute legate alla presenza di roghi e pattumiere a cielo aperto.

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