Musica: Aka 7even, da Amici al mio primo disco. “Ho imparato a volermi bene”

Redazione,  

Musica: Aka 7even, da Amici al mio primo disco. “Ho imparato a volermi bene”

Aka 7even è un ventenne con le idee chiare e la determinazione di portare avanti il suo sogno di musica e parole. Dopo un tentativo ad X Factor nel 2018, quest’anno ci ha riprovato con la scuola di Amici, ha faticato un po’ all’inizio, ma poi è arrivato in finale, accarezzando l’idea di una vittoria andata poi alla ballerina Giulia, che nell’ultimo scontro ha avuto la meglio sull’altro cantante Sangiovanni. E, chiusi i battenti del talent di Canale 5, Aka 7even (all’anagrafe Luca Marzano da Vico Equense, classe 2000) è pronto per la sua strada e per pubblicare il suo disco, che esce domani (per Columbia Records Italy/Sony Music Italy!) e porta il suo nome d’arte. “Non ho vinto Amici, ma non ci sono rimasto male, anzi per il percorso che ho fatto lì ho vinto un po’ anche io – afferma il giovane che oltre a essere cantautore è anche poli-strumentista e con la sua Mi manchi ha già conquistato il disco di platino -. La mia vittoria è stato il calore travolgente che ho ricevuto dal pubblico. Ora si inizia a lavorare, vedo davanti a me una strada che sale in alto, ma sono pronto anche a cadere e a ripartire”. L’esperienza del talent, racconta Aka, è stata importante oltre che dal punto di vista della crescita artistica, anche da quella umana. “All’inizio avevo problemi di autostima, non riuscivo a superare la barriera dei voti, dei giudici. Poi ho iniziato a volermi bene e ho capito che l’importante era esibirmi”. Il suo percorso era iniziato per gioco nel 2018, “quando mi chiamarono a X Factor dopo un provino sul web. Non ci credevo molto e uscii subito. Fedez mi disse che non ero pronto, ed era vero”.

In tre anni, Luca ha cambiato pelle e anche il nome, “perché ho 20mila personalità e mi stava stretto, il progetto Aka 7even mi rappresenta di più a livello musicale”, dice, spiegando il suo avvicinamento all’urban-pop (“da emergente puoi sperimentare, poi devi mantenere una certa coerenza”). Non crede nelle definizioni, ma dovendo scegliere preferisce essere “un cantautore 2.0 della nuova generazione, come Madame o Blanco. Ma se domani volessi fare trap o pop, lo voglio fare senza pregiudizi. Il mio obiettivo è portare l’immagine delle popstar americane in Italia. Oggi chiunque scriva e faccia rime più veloci è catalogato come rapper, ma forse il rap non esiste neanche più”. Il suo disco – anticipato oltre che da Mi manchi anche da Yellow e Mille parole – è dunque la sintesi del passaggio che ha attraversato nella sua crescita personale “e vorrei che il primo messaggio fosse proprio la versatilità”. La sua scrittura è legata soprattutto alle sue esperienze, “a ciò che vivo o ho vissuto. Sono un lunatico e cambio umore spesso, e tutto ciò finisce nei miei pezzi”. Il brano Mi Manchi è già Platino, ha raggiunto la Top 5 della Classifica dei Singoli Fimi, ed è l’unico singolo di questa edizione di Amici ad essere entrato nella Viral50 global di Spotify. Dopo Irama, Aka 7even è inoltre il primo artista del talent a posizionarsi alla #1 della Top 50 Italia Spotify. E sulla spinta di questi numeri, il giovane – oltre a pensare già al prossimo disco “super sperimentale e con varie collaborazioni” – è pronto anche per il battesimo live, con tre show annunciati per gennaio a Napoli (23 gennaio 2022), a Milano (26 gennaio) e Roma (30 gennaio). “Penso a uno show con live band e ballerini, molto americano. E anche molto Amici”.

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