Sorrento. Affare nozze, si attendono i turisti stranieri: pronto l’appalto per arredi e organizzazione

Salvatore Dare,  

Sorrento. Affare nozze, si attendono i turisti stranieri: pronto l’appalto per arredi e organizzazione

L’ordinanza con cui la Regione Campania ha deciso di sbloccare il wedding consente a una fetta della filiera turistica di Sorrento di poter riprendere a lavorare. Si tratta di un settore che alimenta a cascata strutture ricettive, locali, fiorai, agenzie, videomaker e tanti altri protagonisti dell’ospitalità. Ecco perché, di rimbalzo, ora anche il Comune torna ad attivarsi nella speranza che ci possano essere incrementi di nozze, specialmente quest’estate, a maggior ragione con il ritorno di coppie straniere, che rappresentano il capitolo più ampio di coloro che amano giurarsi amore eterno a Sorrento. Prima che esplodesse la pandemia da Covid, si era dinanzi a un business da quasi 600 riti l’anno. Ora l’amministrazione guidata dal sindaco Massimo Coppola, per non farsi trovare impreparata alla stagione, ha dato mandato agli uffici dell’ente di affidare con una gara a evidenza pubblica il servizio di assistenza ai matrimoni civili per il triennio 2021-2023. Nel dettaglio, chi vincerà la gara dovrà provvedere alla sistemazione degli arredi utilizzati e nella pulizia degli ambienti comunali in cui i matrimoni si svolgono. A ciò si aggiunge l’intenzione di attivare uno sportello per la promozione e le prenotazioni dei riti con l’utilizzo di una figura specializzata. Ovvero, di un wedding planner. Le spese dell’affidamento verranno garantite dalle entrate derivanti proprio dalle celebrazioni. Il bando sarà pubblicato a breve scadenza. In media, ogni anno, a Sorrento – prima del Covid 19 – si svolgevano quasi 600 cerimonie, di cui quasi un terzo al di fuori dell’orario di servizio. Tant’è che spesso veniva liquidato un premio di “produttività” ad alcuni impiegati dell’ufficio di Stato civile. In poco tempo, Sorrento aveva praticamente raddoppiato i riti civili che si celebrano nelle location mozzafiato messe a disposizione dall’amministrazione. Dalle circa 300 funzioni del 2013 alle circa 600 dell’era pre Covid. Adesso la speranza è che questo business possa tornare pian piano a riprendersi. Dall’Inghilterra agli Stati Uniti d’America, dalla Francia all’Asia, passando ovviamente per i Paesi nord-europei a sudamericani. L’indotto turistico trae giovamento anche dai matrimoni, d’altronde il giro contempla anche ristoranti, alberghi, addetti alle cerimonie, fiorai, fotografi ed autisti che riescono a sbarcare il lunario pure grazie a una forma semplice e redditizia di wedding tourism che contempla nuovi orizzonti economici. Negli ultimi anni in penisola le amministrazioni hanno capito l’importanza del business aprendo di fatto pure all’arrivo di collaborazioni private. In particolare per le strutture in cui officiare i matrimoni. A Sorrento, manco a dirlo, il boom di prenotazioni riguarda l’incantevole scenario del Chiostro di San Francesco. Il listino dei prezzi per i nubendi prevede per i non residenti italiani e stranieri 600 euro nelle giornate e negli orari già coperti dal servizio, 800 per i riti nei giorni feriali in orari extra-ordinario, 1.000 per le cerimonie del sabato (sempre in orario extra-ordinario) con personale dell’ufficio Stato civile.

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