Premi d’oro al segretario generale per incarichi mai assegnati, nuova bufera a San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

Premi d’oro al segretario generale per incarichi mai assegnati, nuova bufera a San Giuseppe Vesuviano

Premi d’oro al segretario generale del Comune di San Giuseppe Vesuviano per incarichi mai assegnati dai vertici dell’amministrazione comunale. Rischia di scatenare l’ennesima bufera a palazzo di città l’esposto presentato al primo cittadino, Vincenzo Catapano, e ai revisori dei conti, da parte dei sei consiglieri della minoranza. Stavolta tutti uniti e compatti per far luce su una serie di riconoscimenti economici rilasciati al responsabile dell’anticorruzione, il dottor Girolamo Martino, come «Retribuzione di risultato» per gli anni 2018 e 2019 in assenza dell’assegnazione di obiettivi predeterminati da parte del Comune. La questione è molto semplice e nelle prossime settimane potrebbe indurre i vertici del municipio di piazza Elena d’Aosta a richiedere una «rivalutazione in autotutela», con conseguente restituzione delle somme, degli atti firmati dal sindaco negli anni scorsi. Il caso è stato portato alla luce nei giorni scorsi, nel mentre negli uffici al primo piano del palazzo comunale si discuteva degli allegati del bilancio, finiti ieri sera all’attenzione del consiglio comunale, sulla scrivania del Collegio dei Revisori, dei componenti dell’Organismo Indipendente di Valutazione e del primo cittadino la nota con cui i sei esponenti di opposizione denunciavano «indebiti» riconoscimenti economici al segretario generale. Per una cifra che sfiora complessivamente i ventimila euro – relativi agli anni 2018 e 2019 – e che fa riferimento agli obiettivi di mandato, ossia i compiti che i funzionari devono assolvere durante l’anno su ordine del primo cittadino per il miglioramento della macchina amministrativa. Ebbene per gli anni destinati ora a finire sotto la lente di ingrandimento degli esperti contabili del Comune, al funzionario Girolamo Martino sarebbero stati riconosciuti 18.519 euro a fronte di «nessun decreto sindacale relativo all’assegnazione degli obiettivi». I consiglieri chiedono la restituzione delle somme, dando al Comune un ultimatum di 10 giorni per risolvere la questione. Altrimenti l’esposto potrebbe finire nelle mani della Procura Regionale della Corte dei Conti della Campania. «L’attribuzione delle elargizioni economiche è avvenuta senza che gli venissero assegnati obiettivi predeterminati e quindi il pagamento delle somme è privo di titolo giustificativo» – l’affondo del capogruppo di Forza San Giuseppe, Antonio Agostino Ambrosio, che già in passato aveva espresso perplessità sui premi ai dirigenti del Comune – «La Corte dei Conti in merito è chiara nell’affermare che senza obiettivi da centrare e poi da verificare che devono essere ulteriori rispetto alle normali mansioni del segretario, alcuna retribuzione di risultato può essere pagata».

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