Torre del Greco, il Comune condannato per mobbing: pignorati i conti corrente dell’ente di palazzo Baronale

Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, il Comune condannato per mobbing: pignorati i conti corrente dell’ente di palazzo Baronale

Torre del Greco. Il Comune condannato per mobbing impugna la sentenza di primo grado e i giudici ordinano il pignoramento dei conti corrente detenuti dall’ente di palazzo Baronale detenuti presso la Banca di Credito Popolare. è l’ennesimo capitolo del calvario di R.R., l’ex dipendente del Cupa costretto a sopportare per 34 anni le «angherie» di funzionari e politici pronti a firmare ordini di servizio e improvvisi trasferimenti d’ufficio e mansioni: a un anno e mezzo dal verdetto emesso dalle toghe della sezione lavoro del tribunale di Torre Annunziata, avviato il «prelievo forzoso» della somma stabilita dai magistrati.

Niente transazione

L’ultima doccia gelata per R.R. è arrivata all’indomani del verdetto di primo grado, quando la difesa dell’ex dipendente comunale – attraverso i propri legali, l’avvocato Salvatore Ambrosetti e l’avvocato Renato Galassi – propose all’ente di palazzo Baronale una soluzione transattiva bonaria per chiudere in tempi brevi il contenzioso a fronte di un corposo sconto rispetto alle cifre indicate dal tribunale di Torre Annunziata. Ma in un Comune in cui si valuta l’ipotesi di procedere a una transazione da 4,5 milioni per chiudere – in assenza di qualsivoglia verdetto – la vertenza Nu con il consorzio Gema l’ipotesi di evitare ulteriori salassi giudiziari dopo il primo grado non è stata neanche presa in considerazione. Così, non solo l’ente di palazzo Baronale non ha dato seguito alla richiesta transattiva, ma – attraverso il proprio difensore, l’avvocato Eduardo De Simone – ha presentato, a dicembre del 2020, ricorso in Appello. La procedura è ora pendente innanzi alla sezione lavoro della corte d’appello di Napoli, presieduta dalla dottoressa Nicoletta Giammarino.

L’assalto ai conti

A metà aprile la corte d’Appello di Napoli ha dichiarato inammissibile la richiesta di sospensione della esecutorietà della sentenza di primo grado proposta dal Comune di Torre del Greco. Intanto sono stati notificati due atti di pignoramento nei confronti dell’ente di palazzo Baronale, il primo relativo alle somme liquidate e riconosciute all’ex dipendente comunale – i tutto 63.476,38 euro, somma precettata – e il secondo relativo alle somme liquidate e riconosciute in sentenza ai legali dell’uomo, in tutto 3.176 euro. Le somme sono ora vincolate in attesa delle disposizioni del giudice dell’esecuzione presso il tribunale di Torre Annunziata. Accertata preliminarmente la regolarità della sentenza, laddove non ci dovesse essere una causa di sospensione o una sentenza di appello che riformi totalmente o parzialmente la sentenza di primo grado, lo stesso giudice dell’esecuzione procederà ad assegnare le somme pignorate ai creditori – l’ex dipendente comunale e i due avvocati – con ulteriore condanna al pagamento delle spese legali di procedura esecutiva.

©riproduzione riservata

CRONACA