I veleni delle comunali sul programma dei lavori per Poggiomarino, lite tra sindaco e consigliera

Andrea Ripa,  

I veleni delle comunali sul programma dei lavori per Poggiomarino, lite tra sindaco e consigliera

Dietro l’approvazione dei due progetti per la realizzazione di un Centro per le famiglie nel parcheggio di via Nuova San Marzano e per la ristrutturazione e l’ampliamento del plesso scolastico ‘Tortorelle’ per la realizzazione di una scuola materna una scia di veleni che va indietro nel tempo. A nove mesi fa, alle strategie per l’allestimento delle liste elettorali che hanno portato poi alla vittoria della compagine del candidato sindaco Maurizio Falanga. C’è questo e tanto altro nell’acceso scontro consumatosi nell’ultimo consiglio comunale, convocato d’urgenza al fine di inserire nel piano triennale delle opere i due progetti, che altrimenti rischiavano di poter essere presentati al Ministero dell’Interno per ottenere i finanziamenti necessari. Nel nuovo programma delle «cose da realizzare» da parte del Comune è stato inserito anche il masterplan delle strade, per cui l’amministrazione è intenzionata a chiedere 5 milioni di euro. «Opere molto importanti per Poggiomarino», ha spiegato il vicesindaco Belcuore illustrando il provvedimento che passerà con il voto della maggioranza ma incontrerà nel percorso per l’approvazione molte contestazioni. «La verità è che siamo in aula perché l’amministrazione ha dimenticato questi progetti nel piano triennale delle opere pubbliche. Per evitare di perdere soldi pubblici, siamo stati chiamati d’urgenza. Eppure gli atti sono pronti da inizio maggio. Questa squadra di governo dimostra sempre di più incompetenza, improvvisazione, menefreghismo e inadeguatezza», l’affondo di Michele Cangianiello. Con l’ultimo sostantivo destinato a “richiamare” lo slogan con cui il sindaco apostrofava l’amministrazione di centrosinistra fino a un anno fa. A rincarare la dose le perplessità mostrate da Rossella Vorraro – «Per come sono stati studiati questi progetti, rischiamo di avere punteggi bassi in graduatoria perché siamo solo a uno studio e non a una progettazione esecutiva» – e l’ex candidato a sindaco Giuseppe Annunziata. «Si decide di fare dei lavori alla scuola Tortorelle, riqualificata solo 7 anni fa adottando modelli obsoleti, e si sceglie di fare un centro per le famiglie che toglierà spazi in un’area della città, via Nuova San Marzano, che ha riscoperto una vocazione commerciale». Parole capaci di innescare una feroce risposta da parte del sindaco, destinata a rivangare nel passato. «La consigliera Vorraro ci chiede un confronto anche nelle commissioni, la verità è che abbiamo vinto le elezioni perché non l’abbiamo voluta. E non abbiamo voluto confrontarci con lei», l’arringa dell’avvocato alla guida del municipio di piazza De Marinis. «Cangianiello, a cui stiamo insegnando come si amministra, invece emula gli slogan. Mentre Annunziata parla di lavori alle scuole, quando per colorare due scuole ci ha messo tre anni». Parole capaci di acuire, piuttosto che ricucire, strappi che vanno indietro nel tempo. A nove mesi di distanza dalla vittoria alle urne i veleni per il post-voto sono ancora evidenti e sembrano far più male alla maggioranza.

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