A Vittorio Ambrosio, poliziotto vittima del dovere, intitolata una piazzetta di San Giuseppe Vesuviano

Andrea Ripa,  

A Vittorio Ambrosio, poliziotto vittima del dovere, intitolata una piazzetta di San Giuseppe Vesuviano

Il giorno non è casuale. E nemmeno il luogo. Perché ricorda il nome – a san Vittorio – e il posto dove ha passato gran parte della sua infanzia, prima di inseguire un’ideale seguendo un percorso che s’è interrotto troppo presto. C’è tutto questo nell’inaugurazione della piazzetta tra via Lucarelli e via Ammendola, a San Giuseppe Vesuviano, che da ieri mattina porta il nome di Vittorio Ambrosio, poliziotto morto in servizio oltre mezzo secolo fa mentre lavorava a Palermo. Colpito accidentalmente da un collega durante il passaggio di consegne, trafitto da tre proiettili partiti dal mitra del commilitone che avrebbe dovuto sostituirlo. Aveva vent’anni e un sogno nel cuore: servire la Patria. A 51 anni da quella morte, nel giorno del suo onomastico, l’amministrazione comunale gli ha dedicato un pezzo della città. Ieri mattina è stata scoperta la targa in pietra lavica alla presenza delle istituzioni locali, dei vertici delle forze dell’ordine e familiari, su tutti il fratello Gennaro Ambrosio, ex amministratore che lo ha ricordato durante la breve cerimonia tenutasi in strada. «E’ importante dare un segnale forte in una comunità che deve ripartire dalla legalità. E che deve fondare nella legalità le sue radici», spiega il sindaco Vincenzo Catapano. «Abbiamo il compito di dare un esempio alle prossime generazioni, sacrificarsi  per lo Stato è qualcosa di straordinario. Ecco perché con il sostegno dell’assessore Marica Miranda abbiamo deciso di intitolare questa piazzetta a Vittorio Ambrosio». Gli fa eco il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, intervenuto nel corso della cerimonia. «Molti di noi non erano ancora nati quando s’è consumata la tragedia, ma di Vittorio Ambrosio restano i valori che ha trasmesso alla comunità e alla sua famiglia. E’ importante intitolare una piazza, una strada, agli eroi dello Stato. Ancor più in questo territorio», spiega. E non ha torto. Padre Rosario Avino, che ha benedetto la nuova piazzetta, ha ricordato quanto «l’insegnamento di Vittorio Ambrosio ci accompagni quotidianamente». Mentre il fratello Gennaro Ambrosio, ex amministratore e padre del consigliere Alessandro Ambrosio, ieri presente insieme ad altri esponenti della maggioranza visibilmente commosso ha raccontato che «la vita a volta ci mette di fronte a cose che non dovrebbero mai accadere. Mio fratello Vittorio era convinto da giovanissimo di voler servire lo Stato. Lo ha fatto per poco, ma ogni anno la Polizia ci è vicina. Questa è la piazzetta dove è cresciuto, dove da giovani si giocava e discuteva. Saremo sempre legati a lui nel prosieguo della vita e Vittorio ci accompagnerà sempre».

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