Castellammare. Lavori sbagliati, slitta l’inaugurazione del viale degli Artisti in villa comunale

Tiziano Valle,  

Castellammare. Lavori sbagliati, slitta l’inaugurazione del viale degli Artisti in villa comunale

La scritta del nome di Viviani venuta malissimo, le luci che dovrebbero illuminare le statue inadeguate, il busto di Italo Celoro e la grossa panchina a forma di libro con gli aforismi dei personaggi illustri ancora da sistemare. Tante piccole imperfezioni, anche nella sistemazione degli arredi urbani, che hanno spinto l’amministrazione comunale a decidere di rinviare l’inaugurazione del viale degli Artisti in villa comunale. Un’opera a cui la giunta di centrodestra tiene tanto, anche perché l’idea era dell’ex vicesindaco Lello Radice, deceduto nel 2019. Il taglio del nastro era previsto per oggi, slitterà probabilmente alla settimana prossima. L’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Cimmino, ha chiesto di sostituire la scritta di Viviani, che dovrebbe essere realizzata con una targa. Mentre per quanto riguarda le luci, il progetto prevede l’illuminazione con il tricolore italiano. In settimana, inoltre, saranno rese funzionati anche le fontane, in particolare quella del vogatore, dopo la pulizia realizzata negli ultimi giorni.

Un progetto che punta a rendere più accogliente un lungomare che, appena sono state allentate le restrizioni per il Covid-19, è tornato ad accogliere migliaia di persone, soprattutto nei weekend. Una valorizzazione della villa comunale che dovrebbe essere favorita – secondo un ordine del giorno approvato in consiglio comunale – anche dall’istituzione di una zona a traffico limitato in corso Garibaldi, per consentire ai ristoranti e i bar di posizionare tavolini anche su una porzione della carreggiata. Un piano che dovrebbe partire da giugno.

L’obiettivo della giunta di puntare sulle opere pubbliche, intanto, è confermato anche dalla decisione di candidare il Centro Parrocchiale del rione Annunziatella, al bando del Ministero dell’Interno e dell’Istruzione che mette in palio 100 milioni all’anno per i progetti d’interesse sociale. Ne servirebbero poco meno di 3 per realizzare il centro che, come sognato dal mai dimenticato don Michele Di Capua. «I fondi ci sono già per la devoluzione di un vecchio mutuo, ma c’è la volontà politica di provare a reperire ulteriori finanziamenti per liberare magari quelle risorse che potrebbero servire per altre opere», spiega Vincenzo Ungaro, consigliere comunale del gruppo Cimmino Sindaco, che da dieci anni ormai segue l’iter per la realizzazione del Centro Parrocchiale dell’Annunziatella. «E’ una scelta virtuosa dell’amministrazione che non va a incidere sui tempi di realizzazione dell’opera – continua Ungaro – Tra pochi giorni dovrebbe arrivare l’ultimo parere dei vigili del fuoco e per il prossimo autunno partirà il bando per individuare la ditta che dovrà eseguire i lavori».

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