Il Comune di San Giuseppe Vesuviano sfida gli evasori fiscali: «Bloccheremo i conti corrente di chi non paga le tasse»

Andrea Ripa,  

Il Comune di San Giuseppe Vesuviano sfida gli evasori fiscali: «Bloccheremo i conti corrente di chi non paga le tasse»

Nella città in cui l’evasione fiscale ha toccato cifre da capogiro e dove l’esercito dei furbetti che eludono il pagamento delle tasse è sempre più numeroso, l’amministrazione comunale pensa a un piano per bloccare un fenomeno assai diffuso che ha serie ripercussioni sui servizi per la comunità. A San Giuseppe Vesuviano, stando ai recenti dati contenuti nel bilancio di previsione, solo un cittadino su quattro è in regola con il pagamento delle tasse. Una cifra spaventosa per quanto riguarda l’elusione di tributi che raggiunge il suo massimo relativamente alla Tari, la tassa sui rifiuti che ha subito recentemente aumenti in virtù dell’entrata in vigore del nuovo capitolato d’appalto. «L’intenzione di questo Comune è di intervenire direttamente nelle tasche di chi non paga le tasse, raggiungendo accordi con altri enti per il blocco dei conti corrente bancari», aveva avuto modo di dire nel corso dell’accesa  discussione sull’approvazione del bilancio alcuni giorni fa l’assessore agli affari economici della giunta Catapano, Enrico Ghirelli. Un’intenzione lanciata lì, un progetto proposto già in passato dalla squadra di governo locale e mai messo in atto in verità. Ma ora che i numeri relativamente al numero di evasori continuano a crescere, per l’amministrazione si potrebbe già essere giunti a un punto di non ritorno. Tanto che la stretta pensata dai vertici della squadra di governo locale trainata dal sindaco leghista potrebbe trasformarsi nell’unica soluzione possibile per mettere un freno a un malcostume che da anni viene perpetrato in città. I tentativi di lotta contro l’evasione fiscale messi in campo nel corso degli ultimi anni – l’invio di nuovi accertamenti di pagamento con la solita pioggia di cartelle, spesso notificate anche a persone ormai defunte – non hanno portato a nulla di significativo. Il recupero di poche centinaia di migliaia di euro, a fronte di un buco nei conti – per la Tari almeno 3 milioni di euro non sono stati saldati rispetto all’anno precedente – è soltanto una goccia nel mare. Che non può cambiare le cose. Ecco perché il tentativo di apportare una stretta decisiva sugli evasori fiscali in città è tale che nelle prossime settimane potrebbe costringere l’amministrazione a voler mettere le mani direttamente sui conti corrente bancari dei cittadini sangiuseppesi. Nella lista degli evasori – parziali e totali – ci sono anche noti imprenditori e alcuni ex esponenti della politica locale, inseriti in una “black list” che prevede anche tantissimi commercianti e noti professionisti della città. Segnali inequivocabili di quanto questo sistema sia diffuso sul territorio. Una situazione di precarietà economica che è tra  i requisiti di un deficit strutturale delle casse pubbliche che da anni viene denunciato nelle relazioni per l’approvazione del bilancio e che è diventato cavallo di battaglia delle forze di minoranza. «Le casse del Comune sono in condizioni disastrose, l’amministrazione in questi anni non ha messo in campo alcuna azione per frenare l’evasione fiscale», l’urlo che s’alza ogni volta dai banchi dell’opposizione. E la squadra di governo risponde con la solita frase: bloccheremo i conti. Ma ora potrebbe essere arrivata la volta buona.

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