Giustizia-lumaca, assist al clan Ascione-Papale: scarcerato il fratello del boss di Ercolano

Ciro Formisano,  

Giustizia-lumaca, assist al clan Ascione-Papale: scarcerato il fratello del boss di Ercolano
Carabinieri a piazza Pugliano a Ercolano

Torre del Greco. Dopo 5 anni vissuti tra carcere e domiciliari, Giuseppe Dantese – ritenuto vicino al clan Ascione-Papale e fratello del boss ergastolano Natale Dantese – torna in libertà. Scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare su richiesta del suo legale, l’avvocato Andrea Imperato. Una decisione che arriva a una settimana dalla sentenza con cui la Suprema Corte di Cassazione ha annullato con rinvio al tribunale di Napoli la condanna a carico del trentasettenne originario di Torre del Greco.

Il suo nome è stato, infatti, coinvolto nella mega-inchiesta Freedom, l’indagine condotta dall’Antimafia che nel 2016 ha travolto la cupola del clan di corso Resina. L’inchiesta ha prodotto condanne definitive per circa un secolo di carcere, compresi gli 8 anni di reclusione inflitti a Immacolata Adamo, la moglie del padrino defunto Raffaele Ascione noto come  ‘o luongo. A carico di Giuseppe Dantese era contestata l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso nonché il sequestro di persona e la violenza privata: il fratello del bos avrebbe, infatti, partecipato – sostiene l’Antimafia – al raid contro il padre di Antonella Madonna, l’ex moglie di Natale Dantese. Accuse che in primo grado sono costate a Giuseppe Dantese una condanna a 10 anni e 8 mesi di reclusione, confermata poi dai giudici della Corte d’Appello di Napoli.

Ma la Cassazione ha annullato con rinvio quella sentenza a carico del fratello del boss, limitatamente all’accusa di aver fatto parte del clan Ascione-Papale e alla recidiva contestata all’imputato. Giuseppe Dantese, che a maggio del 2020 aveva ottenuto gli arresti domiciliari, è così tornato libero dopo 4 anni e 10 mesi di custodia cautelare. E da uomo libero, nei prossimi mesi, parteciperà al nuovo processo di secondo grado a suo carico.

La scarcerazione arriva a 20 giorni esatti dal ritorno a Ercolano di un altro soggetto considerato legato alla cosca degli Ascione-Papale. Si tratta di Giorgio Di Bartolomeo, ritenuto uno dei ras del clan con base a Ercolano e Torre del Greco. Una vicenda fotocopia. Anche Di Bartolomeo è tornato libero dopo che la Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza con la quale i giudici lo avevano condannato per il reato di omicidio. Anche in quella circostanza la decisione degli ermellini ha portato alla scadenza dei termini di custodia e alla scarcerazione dell’imputato.

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