Pestato e abbandonato in una pozza di sangue, giallo sulla brutale aggressione a un 29enne a Poggiomarino

Andrea Ripa,  

Pestato e abbandonato in una pozza di sangue, giallo sulla brutale aggressione a un 29enne a Poggiomarino

Pestato e abbandonato in strada, in una pozza di sangue. Gli unici rumori che arrivano dalla strada nel cuore della notte, tra via Nuova San Marzano e via Rosa Gargano, sono i lamenti di un ragazzo. E’ una maschera di sangue, fa fatica a restare anche seduto davanti alla saracinesca di un negozio chiuso. Un’auto sfreccia nella notte e non lo nota, un’altra passa e tira dritto dopo averlo notato chiedere aiuto. Un altro ancora si ferma, accosta e avverte il pronto soccorso e le forze dell’ordine. Quel ragazzo di 29 anni che implora di essere aiutato, origini marocchine, clandestino ma residente a Poggiomarino, è stato appena pestato. Ridotto così probabilmente da alcune persone. Un’aggressione orribile, perché secondo quanto avrebbero scoperto i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, alla luce dell’indagine aperta a seguito del sopralluogo effettuato in strada nel cuore della notte, il giovane sarebbe anche stato scaraventato contro una delle tante vetture parcheggiate lungo la strada. Un’auto su cui sarebbero  stati riscontrati segni inequivocabili: un’ammaccatura e una macchia di sangue riconducibile al giovane. Sulla orribile aggressione perpetrata nell’ultimo fine settimana, vittima un ragazzo di 29 anni che da due giorni è ricoverato con vistose fratture e contusioni al volto in un reparto dell’ospedale Martiri di Villa Malta di Sarno – a portarlo lì i paramedici arrivati da San Giuseppe Vesuviano -, è stata aperta un’indagine. Destinata a chiarire i motivi di una brutale, quanto folle, aggressione consumatasi nel cuore della notte e soprattutto dare un nome e un volto al responsabile di una vicenda ancora avvolta in un alone di mistero. A chiedere aiuto nel cuore della notte tra sabato e domenica scorsa un ragazzo che stava facendo ritorno a casa dopo una delle prime serate passate in compagnia degli amici durante il primo weekend per l’allentamento delle misure. La vittima è a terra, si lamenta ed ha le mani al viso. E’ una maschera di sangue. Dalla bocca e dagli occhi. L’arrivo dei camici bianchi evita il peggio. I militari dell’Arma effettuano rilievi: viene esclusa da subito l’ipotesi di una rapina, perché poco distante da dove è stato trovato il giovane è stato rinvenuto il telefono cellulare del giovane. Si pensa a un investimento, ma la presenza di macchie di sangue sul marciapiedi e l’ammaccatura all’auto fanno subito ipotizzare che il giovane sia stato massacrato di botte. Da una o più persone resta ancora da chiarire. Viene disposto il ricovero in ospedale a causa delle fratture, il 29enne non versa in gravi condizioni di salute ma ai militari dell’Arma dovrà spiegare chi, e soprattutto perché, lo ha ridotto in una maschera di sangue e poi lo ha abbandonato in strada.

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