Una garanzia fideiussoria per chi vuole la Turris

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Una garanzia fideiussoria per chi vuole la Turris

Vende o non vende? I petali della margherita si riducono ogni giorno di più lasciando spazio a tante voci, a volte abbastanza fantasiose, in giro per la città. Partiamo dai fatti, Colantonio ha definitivamente chiuso la porta lo scorso weekend ad un primo gruppo di imprenditori i quali avevano più interesse a farsi pubblicità che trattare realmente l’acquisizioni del pacchetto di quote della Turris. Al momento di versare una fideiussione di 300mila euro, questi professionisti sono letteralmente scomparsi. Un atteggiamento poco serio e professionale che l’attuale presidente corallino non ha gradito. Negli ultimi giorni si sarebbe fatta avanti un’altra cordata che avrebbe sondato la situazione tramite un referente locale. La chiacchierata c’è stata, il discorso va avanti ma anche qui Colantonio è stato categorico: chi è veramente interessato dovrà presentarsi con una garanzia fideiussoria altrimenti non si andrà avanti.
La sensazione, così come accaduto in precedenza, è che si aspetterà questo fine settimana per capire se siamo nuovamente davanti ad un bluff di questi pseudo acquirenti oppure a qualcosa di concreto e reale. In tutto questo c’è da affrontare il discorso tecnico che ha già più di qualche idea, ma concretamente non può prendere forma se c’è in atto una trattativa. Caneo ha di fatto un accordo di massima, come vi abbiamo raccontato qualche giorno fa, per guidare la Turris ancora per un’altra stagione. La stretta di mano con Primicile c’è stata ed insieme già stanno studiando quei nomi idonei per rinforzare adeguatamente l’organico. La lista è ricca con tanto di priorità già segnalate, ma al momento è tutto in stand-by. Caneo attende di essere ricevuto da Colantonio per apporre la firma in calce sul contratto e partire così ufficialmente per il prosieguo dell’avventura nella città del corallo. E’ giunto il momento di stringere i tempi: chi vuole comprare la società esca allo scoperto dimostrando concretezza e poche chiacchiere. Torre non ha bisogno di sceneggiate.
Bruno Galvan

CRONACA