Ecco chi è l’imprenditore di Gragnano rapito dai banditi

Elena Pontoriero,  

Lo hanno fermato nei pressi della sua abitazione. Lo hanno caricato in macchina, gli hanno portato via il cellulare e lo hanno sequestrato. L’obiettivo dei banditi – 3 criminali magrebini – era quello di portarlo in Francia per chiedere un riscatto. Un inferno finito solo con il blitz della polizia stradale che ha liberato Vincenzo Fontanella, 57enne di Gragnano. Un incubo iniziato martedì, intorno alle 13.30. Un rapimento reso noto solo ieri dalla polizia stradale di Orvieto dopo le prime indagini svolte con il coordinamento della procura di Terni. Un presunto debito che la vittima, avrebbe contratto con i malviventi di “spessore criminale” e definiti dagli investigatori di “caratura internazionale”. Lo hanno “invitato” con la forza a salire sulla loro auto, gli hanno sottratto il cellulare, poi – forse dopo un primo tentativo di ottenere il credito vantato – hanno imboccato l’autostrada, dirigendosi verso la Francia. Non è chiaro dove sia stato condotto inizialmente l’uomo dai rapitori, fino a che nel pomeriggio l’auto, una Opel con targa francese, non ha intrapreso il suo viaggio in autostrada. Quello che è certo è, invece, che dopo circa 300 chilometri, nei pressi di Orvieto, si è conclusa la fuga dei due rapitori e l’imprenditore è stato liberato grazie ad un blitz della polizia di Stato. Un caso fortuito e l’ultimo spiraglio di coraggio rimasto cinquantasettenne ha evitato un epilogo tragico. I banditi – due quarantenni nati in Francia ma di origine magrebina – sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, mentre nei confronti di un terzo coetaneo che era con loro in auto sono in corso indagini per chiarirne la posizione. L’uomo sequestrato non ha riportato conseguenze fisiche, ma è apparso ai poliziotti piuttosto intimorito. Non sarebbero state usate armi per minacciare il cinquantasettenne, al quale però è stato subito sottratto il cellulare così da evitargli qualsiasi tipo di contatto. Alcune segnalazioni giunte alla sala operativa della polizia stradale di Roma – la cui provenienza è anche in questo caso da chiarire – hanno allertato gli agenti in merito al probabile sequestro, segnalando l’auto di colore scuro diretta al nord. In tarda serata la Polstrada di Orvieto, con il coordinamento del centro operativo di Fiano Romano, è riuscita ad intercettare il veicolo segnalato con i quattro a bordo. Al momento del controllo agli agenti non è sfuggito lo sguardo di sollievo del cinquantasette che, avvicinato da un poliziotto, ha sussurrato di essere stato rapito. L’uomo, portato negli uffici della Polstrada, ha sporto denuncia, riferendo che, con ogni probabilità, la ragione del gesto era da ricondurre a questioni di presunti crediti reclamati dai sequestratori. Soldi che sarebbero stati chiesti ai familiari dell’imprenditore una volta che lo stesso, a bordo dell’auto dei rapinatori, avesse raggiunto una cittadina della Francia. Più dubbi che certezze sull’intera vicenda che resta un rompicapo per gli investigatori, ora al lavoro per capire in che ambito possa essere maturato il debito contratto dalla vittima, con piccoli precedenti alle spalle, e i due criminali con gravi reati a cui rispondere come: rapina a mano armata, aggressioni contro le forze dell’ordine e una fuga da una stazione di polizia. Gli arresti dei due – che ora si trovano nel carcere di Perugia – sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria di Terni.

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