Juve Stabia, corsa alla panchina. Spuntano anche Diana e Boscaglia

Michele Imparato,  

Juve Stabia, corsa alla panchina. Spuntano anche Diana e Boscaglia

Settimana probabilmente decisiva per sciogliere il nodo allenatore in casa Juve Stabia. Alla lista dei già citati Scienza, Toscano e Tesser in questi ultimi giorni si sono aggiunte altre new entry.
Un altro candidato alla panchina delle Vespe sarebbe Roberto Boscaglia. Allenatore quest’anno al Palermo e poi esonerato dal club rosanero che si è affidato a Filippi. Boscaglia, 53 anni, siciliano di Gela, è un allenatore navigato che in Lega Pro ha vinto diversi campionati come quelli col Trapani e con l’Entella. Anzi, con il Trapani Roberto Boscaglia ha scritto pagine storiche partendo dalla serie D e arrivando in B conquistando anche una salvezza al primo campionato in B.
Dopo la lunga militanza a Trapani, Boscaglia riparte da Brescia in cui si classifica undicesimo in B e l’anno dopo va ad allenare il Novara sempre in B e anche lì si piazza all’undicesimo posto. Dopo la breve parentesi a Brescia, il cui ritorno dura poco perchè viene esonerato dal presidente Cellino, Roberto Boscaglia accetta la panchina della Virtus Entella retrocesso in Lega Pro.
I liguri sono promossi in serie B conducendo il girone A in testa nell’anno in cui anche la Juve Stabia di Fabio Caserta è promossa in B. Dopo la salvezza rescinde il contratto con l’Entella e accetta nuovamente la Lega Pro e la panchina del Palermo, tornato tra i professionisti dopo aver vinto il campionato di serie D.
Dopo un avvio in salita il Palermo col passare delle giornate entra in zona playoff ma Boscaglia viene esonerato a febbraio pagando anche le tensioni tra i calciatori e la società palermitana.
Boscaglia è stato contattato dal ds Pavone e non avrebbe certo chiuso le porte alla Juve Stabia di Langella. L’allenatore siciliano sulla panchina del Palermo ha utilizzato il 4-2-3-1 prevalentemente e in poche occasioni il 3-5-2.
Oltre a Boscaglia un altro nome che sta circolando in città è quello di Aimo Diana, ex calciatore di Brescia, Sampdoria e Parma e della Nazionale. Diana è un profilo giovane, 43 anni, che quest’anno allena il Renate impegnato ai playoff contro il Padova. Diana ha fatto la gavetta iniziando ad allenare i Giovanissimi Nazionali della FeralpiSalò e poi la Berretti.
Nel 2014 viene promossa alla guida della prima squadra dopo l’esonero di Serena. Diana finisce il campionato di Lega Pro in ottava posizione. Dopo il FeralpiSalò, Aimo Diana nel febbraio 2017 diventa allenatore del Melfi dove prende il posto di Bitetto ma il club lucano retrocede ai playout.
Nel campionato 2017-2018 subentra a Pino Rigoli (ex Juve Stabia) sulla panchina della Sicula Leonzio che conduce ai playoff, piazzandosi decimo e uscendo al primo turno contro il Cosenza che poi vincerà i playoff. Nel novembre 2018 arriva sulla panchina del Renate. Diana prende la squadra ultima in classifica e riesce a centrare la salvezza.
Confermato nell’incarico anche per l’anno successivo, guida i brianzoli al terzo posto nel girone A in stagione regolare e fino agli ottavi di finale dei playoff promozione. E anche in questo campionato il Renate di Diana è finito terzo e ora sta disputando la fase nazionale dei playoff.
Nel Renate giocano anche due vecchie conoscenze stabiesi quali Bruno Vicente e Francesco Marano. Diana predilige come modulo di gioco il 3-4-1-2.
Nuovi scenari per quanto riguarda Occhiuzzi, allenatore ex Cosenza.
Nelle prossime ore la proprietà del Cosenza calcio ufficializzerà l’esonero dell’allenatore Roberto Occhiuzzi. L’atto finale della stagione 2020-2021 sarebbe dovuto avvenire nei giorni scorsi ma sopraggiunti impegni personali ha fatto sì che slittasse di qualche giorno. Come si ricorderà lo staff tecnico lo scorso anno aveva firmato un contratto fino al 30 giugno 2023. Occhiuzzi, la settimana scorsa è stato impegnato a Coverciano per il corso di allenatore.
Anche Occhiuzzi, insomma, è un profilo giovane come Diana e Scienza. La Juve Stabia conosce fin troppo bene Roberto Occhiuzzi che due anni fa ha condannato le Vespe alla retrocessione in Lega Pro. Occhiuzzi era subentrato a Piero Braglia sulla panchina del Cosenza che, ormai, sembrava spacciato.
Dopo il lockdown e la ripresa del campionato, però, il Cosenza di Occhiuzzi è stato autore di una rimonta pazzesca che poi si conclusa con la salvezza diretta, senza i playout, festeggiata all’ultima di campionato con la vittoria per 3-1 sulla derelitta Juve Stabia.
Radio mercato, infine, svela anche di un sondaggio effettuato dalla Juve Stabia per Ciro Ginestra, ex bomber di Sorrento, Gallipoli, Venezia e Salernitana che dopo le esperienze poco felici con Bisceglie e Casertana sta allenando il Picerno in serie D. Si tratta di un nome che non esalta più di tanto la tifoseria che, ovviamente, si aspetta un profilo diverso dalla proprietà.
Non resta che attendere ancora qualche giorno (giovedì o al massimo venerdì) quando la conferenza stampa del presidente Andrea Langella e del fratello Giuseppe svelerà i programmi per la nuova stagione.

CRONACA