Terzigno, morto dopo il vaccino: il sospetto di trombosi, ora l’autopsia

Andrea Ripa,  

Terzigno, morto dopo il vaccino: il sospetto di trombosi, ora l’autopsia
Vincenzo Mosca aveva 62 anni

Il dolore è ancora un sentimento comune a Terzigno. Tuttora. A 72 ore da una morte che ha sconvolto l’intera comunità. La tragedia di Enzo Mosca, deceduto nella notte tra domenica e lunedì per un malore improvviso, è una ferita ancora aperta.

Una morte avvolta in un lenzuolo di misteri che tiene in apprensione i familiari della vittima. Avvenuta quattro giorni dopo la vaccinazione fatta nel centro aperto in città poco più di una settimana fa. Una dose finita al centro di un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Gianluigi Apicella. La procura della Repubblica di Nola, dopo un esposto presentato dagli avvocati della famiglia Mosca – Angelo Bianco di parte penalista e Salvatore Annunziata di parte civilista -, ha disposto che sul corpo dell’imprenditore di 62 anni vengano effettuati gli esami autoptici destinati a chiarire le cause del decesso avvenuto in maniera improvvisa pochi giorni fa.

L’incarico al perito incaricato dalla magistratura sarà affidato giovedì mattina, dottor Nicola Balzano. A lui s’affiancherà un medico legale incaricato dai familiari dell’uomo. Due i sospetti contenuti nella denuncia presentata dagli avvocati dei figli del noto imprenditore terzignese: se la trombosi che potrebbe essere stata causa del decesso del 62enne sia strettamente legata alla vaccinazione effettuata mercoledì scorso o se l’uomo fosse affetto da una patologia pregressa non conosciuta. «Vogliamo soltanto chiarezza», c’è scritto nella missiva che ha fatto scattare gli accertamenti.

L’autopsia si terrà probabilmente nel pomeriggio di giovedì, i funerali sono previsti – salvo cambio di programmi dell’ultima ora – entro questo fine settimana. Sono stati ricostruiti anche gli ultimi giorni di vita del 62enne. Enzo aveva scelto di aspettare per la vaccinazione fino a che non avrebbe aperto l’hub per le somministrazioni di Terzigno, segnale di estremo attaccamento al territorio a cui ha dato tanto dal punto di vista imprenditoriale e sociale negli ultimi anni.

A inizio settimana la convocazione e mercoledì mattina era in coda con gli altri residenti per ottenere il siero. Gli viene somministrato il vaccino monodose Johnson & Johnson. Tutto apparentemente tranquillo. Anche nei giorni successivi, dove accusa spossatezza. Che viene curata con la Tachipirina, come raccomandato dai medici a seguito della vaccinazione. Enzo continua a frequentare gli amici, il bar La Madonnina a Piazzetta Borgonuovo, il centro del suo mondo, nonostante tutto. Poi l’improvvisa morte nella notte tra domenica e lunedì.

Un decesso ancora avvolto nel mistero e su cui la famiglia ha chiesto venga fatta piena luce. Per capire se possa esserci una correlazione con il vaccino, e quindi Mosca rientrerebbe in quella bassissima percentuale di soggetti deceduti a seguito della dose anti-Covid, o se avesse una malattia pregressa. Dubbi che solo l’autopsia potrà chiarire.

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