Poggiomarino. Aperta un’inchiesta sulla morte di Giuseppe Perrino

Andrea Ripa,  

Poggiomarino. Aperta un’inchiesta sulla morte di Giuseppe Perrino

Il calcio è stata la sua più grande passione. Suo fratello Rocco, una ferita rimasta aperta. Ancora oggi. Il torneo tra i rioni di Poggiomarino, che negli ultimi anni è stato organizzato per ricordare il ragazzo deceduto dopo una caduta dalla bici nel 2018 e Tonino Cirillo, un altro ragazzo della città prematuramente scomparso, s’è trasformato in una tragedia per la morte del 29enne Giuseppe Perrino stroncato sul rettangolo di gioco. Una vicenda su cui la magistratura e i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Angelo Cardone, hanno aperto un’inchiesta.
Il “Rionale di Poggiomarino” era cominciato lo scorso 27 maggio, in sfida le rappresentantive dei quartieri della città. Giuseppe Perrino, un passato da calciatore anche nelle giovanili di squadre di serie A, martedì sera era regolarmente in campo, nel centro sportivo di viale Manzoni dove pochi giorni prima aveva ricordato il fratello Rocco, stringendo tra le mani un mazzo di fiori che gli amici avevano preparato per rendergli omaggio. Durante una delle partite in programma per il torneo di calcio ha accusato un malore, la mano al petto prima di accasciarsi al terreno e perdere i sensi. Un malore improvviso se lo è portato via, mentre giocava nel ricordo di suo fratello deceduto proprio nel giugno di tre anni fa. I tentativi di rianimarlo da parte dei compagni di squadra e poi dei medici del pronto soccorso non sono serviti a nulla. E’ morto lì, sul prato. Nello stadio che avrebbe dovuto rappresentare un momento di gioia e di ricordo per Rocco. E’ un destino beffardo quello che ha unito nella vita e nella morte i fratelli Perrino di Poggiomarino: lo sport sempre e comunque, una passione unica. Rocco morto a 24 anni dopo una caduta dalla bici nel giugno del 2018, Giuseppe deceduto sul campo di calcio martedì sera a 29 anni. Ex calciatore di Lega Pro e delle giovanili del Parma, Giuseppe Perrino è stato anche un protagonista del calcio campano. Ha indossato le maglie di Sapri, Ebolitana, Bellaria, Vigor Lamezia, Battipagliese, Scafatese, Turris, Real Poggiomarino, Pimonte e Solofra. Dopo l’arrivo dei carabinieri nel centro sportivo di viale Manzoni, la salma di Giuseppe Perrino è stata posta sotto sequestro su ordine della magistratura. La procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta ed ha ordinato ulteriori accertamenti. Sul corpo del calciatore morto martedì sera sarà effettuata l’autopsia destinata a chiarire quali siano state le cause di un improvviso decesso che ancora oggi tiene nello sconforto un’intera comunità. L’amministrazione del sindaco Falanga – anche lui aveva presenziato alla serata inaugurale del memorial – martedì sera aveva organizzato una manifestazione con l’accensione di una luce tricolore sul municipio. Una manifestazione annullata per il forte dolore della morte di Perrino. «Purtroppo Poggiomarino piange la scomparsa di un suo giovane figlio che si ricongiunge all’amato fratello Rocco. – ha fatto sapere il primo cittadino – Abbiamo preferito annullare le manifestazioni in concomitanza della tragica notizia».

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