Sorrento, voglia di ripartire. Boom di richieste per tavoli e gazebo

Salvatore Dare,  

Sorrento, voglia di ripartire. Boom di richieste per tavoli e gazebo

Tavolini, sedie, dehors, vetrine espositive. Ma anche ombrelloni e mini-gazebo. A Sorrento c’è voglia di ripartire per tentare di mettersi una volta per tutte alle spalle le difficoltà legate all’emergenza Covid 19. Complice l’alleggerimento delle misure anti contagio con la possibile revoca anche del coprifuoco a partire da fine mese, bar e ristoranti stanno riaccendendo definitivamente i motori. Sia chiaro: bisognerà sperare che i flussi di turisti, specialmente quelli provenienti dall’estero, possano riprendere a ritmi elevati. Ma la sensazione è che si possa comunque lavorare di più e meglio rispetto alla stagione 2020. Cartina di tornasole è ad esempio ciò che sta accadendo con le concessioni di suolo pubblico. Tantissime domande sono pervenute nel corso delle ultime settimane al municipio di piazza Sant’Antonino: basti pensare che all’albo pretorio online, martedì mattina, sono state pubblicate in un solo giorno ben trenta permessi per l’occupazione di suolo pubblico. A beneficiarne attività commerciali legate al settore food. E’ un segnale incoraggiante, di fiducia, seppur la sensazione che trapela dai commenti di esercenti e ristoratori è che sarà comunque un’altra estate non proprio rosea. A vincere sarà il turismo di prossimità, almeno fino a quando non verrà garantito – come già sottolineato dai vertici di Federalberghi – l’estensione del green pass. Intanto, continua la querelle giudiziaria legata alle sanzioni spiccate dal Comune di Sorrento nei confronti di tutte quelle attività commerciali – in particolare bar, negozi e ristoranti – che negli ultimi mesi si sono viste notificare ordinanze e ingiunzioni di pagamento di centinaia di euro. Il Comune di Sorrento, già prima che venissero svolte le elezioni lo scorso autunno, per scongiurare il rischio di procurare un danno erariale alle casse dell’ente, attraverso il ruolo ricoperto dalla società Andreani Tributi – titolare, tra i tanti servizi, della riscossione – ha spedito decine e decine di richieste di saldo per le multe legate alle violazioni del regolamento.  Parliamo di presunte irregolarità vecchie anche di cinque anni. Senza dimenticare che c’è chi come il movimento civico “Conta anche tu”, delle occupazioni fuorilegge di strade e marciapiedi attraverso tavolini, sedie, dehors, insegne pubblicitarie e magari anche merce ha più volte segnalato autentici abusi, richiedendo l’intervento degli agenti in forza al comando di polizia municipale.

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